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Cinema: Franchi, amore fuori dai canoni nel mio 'E la chiamano estate' (3)

domenica 18 novembre 2012

1' di lettura

(Adnkronos/Cinematografo.it) - "Il film puo' piacere o meno, ma in Italia con la tv non c'e' piu' forma di ricerca o sperimentazione: 'E la chiamano estate' e' una ricerca personale, e tante ricerche, che piacciano o meno, fanno un Paese ricco di cultura", aggiunge la produttrice che quando gli viene chiesto a chi arrivera' questo film risponde che "l'arte e' egoista, non si puo' arrivare a tutti, neanche alla maggioranza. Tutto e' soggettivo, non ho la vanagloria o l'ambizione di raggiungere tutti, ma come diceva Duchamp a qualcuno questo film suscita un rendez-vous con se stesso". Conclude Jean-Marc Barr: "Ho sangue italiano nelle vene, capisco la vostra educazione, ma qui c'e' un regista che sta cercando di provocare reazioni diverse in una societa' che si sta rivoluzionando in campo sessuale. Trovo Dino una persona vera, sincera che alla fine decide di uccidersi, ma ha conosciuto l'amore".

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