CATEGORIE

Fecondazione: Monni (Asl Cagliari), bene tribunale su diagnosi preimpianto

domenica 18 novembre 2012

2' di lettura

Cagliari, 15 nov. - (Adnkronos) - Il tribunale di Cagliari ha confermato che la diagnosi genetica preimpianto "puo' essere eseguita. Anzi, ha ordinato di eseguirla, nonostante una parte del nostro ospedale (il Microcitemico di Cagliari, ndr), cioe' il reparto di Genetica prenatale, non sia attrezzata in questo momento per poterla fare". Lo ha detto all'Adnkronos Giovanni Monni, primario di Ostetricia e Ginecologia, Diagnosi prenatale e preimpianto, Terapia fetale, dell'ospedale Microcitemico di Cagliari, dove e' seguita la coppia a cui il giudice del tribunale di Cagliari ha riconosciuto il diritto di poter fare la diagnosi preimpianto. La donna e' malata di beta talassemia major, o morbo di Cooley, mentre il marito e' portatore sano. Il nascituro, dunque, avrebbe alte probabilita' di venire al mondo con il gene della malattia. "L'ospedale non e' in grado, in questo momento, per mancanza di personale, di biologi, di poter fare la diagnosi preimpianto - spiega lo scienziato - quindi io faro' la parte che mi compete, quella di fare la fertilizzazione 'in vitro', poi il prelievo di una cellula dell'embrione. Questa cellula dovrebbe essere esaminata dal laboratorio di genetica prenatale, che non dipende da me, ma dalla professoressa Maria Cristina Rosatelli (docente di Biologia molecolare all'Universita' di Cagliari, ndr), che in questo momento non e' in grado di eseguirla per mancanza di personale", ribadisce. "Il giudice del tribunale di Cagliari ha ordinato che devo eseguire l'esame e posso mandare il campione in un laboratorio fuori dalla Sardegna per l'esame. I laboratori che possono eseguire l'esame - spiega Monni - sono due in Italia, uno a Bologna e uno a Roma. Sono privati, e dunque le spese sono a carico della Asl di Cagliari". La probabilita' che il feto sia malato e' del 50%, in quanto la malattia e' autosomica recessiva. Il costo dell'esame e' di circa 2 mila euro. "Il direttore generale della Asl di Cagliari, Emilio Simeone, ha dato l'assoluta disponibilita' a farlo, con molta sensibilita', prima della sentenza", conclude conclude Monni, in partenza per l'India e per Kabul, in Afghanistan, per motivi umanitari e per insegnare l'ecografia a i ginecologi afghani.

tag

Ti potrebbero interessare

Il corteo sciita di Milano e il confine tra libertà religiosa e i valori della Repubblica

Le immagini del corteo sciita dell’Ashura che ha attraversato le strade di Milano hanno riacceso un dibattito che ...
Andrea Pasini

Un italiano alla corte di Trump: Jordan Valdinocci coach alla Casa Bianca

“Controlli severissimi. Se davamo la mano ad un fan avremmo dovuto ripetere tutte le procedure di sicurezza. Che e...
Marco Petrelli

Intesa Sanpaolo, il presidente Gian Maria Gros-Pietro: "I distretti conferiscono al sistema economico italiano una competitività specifica"

Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo: "I distretti sono uno degli elementi che conferiscono al sis...

MEDIASET PER IL FUTURO: LA CAMPAGNA PER PROMUOVERE UN UTILIZZO CONSAPEVOLE DEI SOCIAL MEDIA

Dal 28 giugno al 4 luglio 2026, Mediaset lancia una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata a un tema sempre pi&ugr...