Napoli, 18 set. - (Adnkronos) - "Con la scelta da parte della Regione di sopprimere il Piano strategico operativo per l'area vesuviana si mette a rischio tutto il lavoro compiuto negli anni per mettere in sicurezza uno dei territori piu' a rischio d'Italia e si gettano dalla finestra 180 milioni di euro di fondi Ue conquistati per lo sviluppo dei Comuni". A dichiararlo e' Pino Capasso, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, capogruppo Pd alla Provincia di Napoli, nonche' presidente della Comunita' del Parco nazionale del Vesuvio. "Il centrodestra si sta assumendo una grave responsabilita'. In primis perche' l'ente che rappresento non e' stato tenuto in alcuna considerazione nella fase di ideazione del Piano. E poi perche' quello strumento e' perfettamente sintonizzato sulle scelte di tutela e valorizzazione gia' compiute dal Consiglio regionale con l'approvazione del Piano del Parco. Invece di lasciar mettere le mani all'assessore Taglialatela su una materia delicata e su un territorio vulnerabile, il Consiglio regionale avrebbe potuto e dovuto approvare il Piano strategico operativo, che definisce puntualmente le misure compensative per mettere in sicurezza la 'zona rossa' con la realizzazione di infrastrutture adeguate ed incentivi all'agricoltura, al turismo, al commercio e piu' in generale all'economia dell'area vesuviana". "Si tratta - spiega Capasso - di 180 milioni di euro di fondi europei per la realizzazione di progetti proposti dai Comuni, molti dei quali gia' esecutivi, che avrebbero immesso linfa vitale nella economia vesuviana ormai al collasso. Il varo del Pso avrebbe risolto ed affrontato per la via maestra anche il problema del rilascio dei condoni edilizi del 1985 e del 1994, sospesi dall'Avvocatura dello Stato proprio per la sua mancata approvazione". "Tutto questo viene cancellato dalla Regione, che nel Piano d'azione per i fondi europei ha completamente dimenticato l'area vesuviana. Come dire: vi restituiamo il presente ma dimenticatevi il futuro", conclude Capasso.