Milano, 20 set. - (Adnkronos Salute) - "A colpi di decreto lo Stato vuole portarci tutti al '6 politico'", anzi "al 6 meno". Lo afferma l'assessore lombardo alla Sanita' Luciano Bresciani, convinto che le ultime manovre del governo in materia sanita' rischiano di uniformare verso il basso i livelli di assistenza ai cittadini. Quindi di minacciare 'l'eccellenza lombarda'. "Dallo Stato ci sono forti pressioni" ma "noi resistiamo", assicura l'assessore parlando oggi a Palazzo Lombardia, durante la presentazione di un'iniziativa di Regione, Areu e 118 per insegnare gli interventi di primo soccorso ai giovanissimi. "Tutti sanno che sono sempre stato ottimista, ma ora sono molto preoccupato", confida l'assessore del Carroccio. "Progetti come quello che lanciamo oggi, un 'servizio orizzontale' di sussidiarieta' - aggiunge Bresciani - dimostrano pero' che noi non abbiamo bisogno del '6 meno' politico che lo Stato vuole imporci con i suoi decreti. Abbiamo ragione noi e lo dicono i dati: il nostro sistema di emergenza-urgenza e' un esempio in Europa". E "il progetto sul numero unico dell'emergenza 112, che da Varese stiamo estendendo a tutto il territorio regionale, e' una grande conquista". L'assessore cardiochirurgo, medico personale di Umberto Bossi, risponde con una frecciata al Governo anche a chi gli chiede un commento sui costi del Consiglio regionale lombardo: oltre 11 milioni di euro all'anno. "La soluzione? Mandarli tutti a casa come vuole fare Roma", ironizza Bresciani davanti alle telecamere. Cioe' "facendo fallire Regioni, Province e tutto il resto e centralizzando tutto nel loro posticino, magari con un bel commissariamento di tutte le strutture sanitarie in modo che governino la' le lobby".