Roma, 20 set. (Adnkronos) - "L'opinione pubblica e' stata spietata nei miei confronti. C'e' stato un linciaggio mediatico, ho sbagliato forse a farmi prestare soldi dal capo della segreteria ma ho tutto restuito e ripagato le mie vacanze. Posso assicurare che non c'e' stata una lira utilizzata del gruppo per fini personali. Tutte le cifre che ho incassato mi aspettano da regolamento. Anche la magistratura e' stata nei miei confronti di grande comprensione e durezza". E' quanto ha dichiarato l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio parlando stasera in esclusiva a Porta a Porta, che secondo l'accusa avrebbe dirottato con 109 bonifici 750 mila euro dai conti del partito. "Per quanto mi riguarda i soldi incassati non sono legati ad una legge Fiorito ma e' una legge che ho trovato in Regione. Purtroppo e' il sistema economico che e' vergognoso e che ha a disposizione somme ingenti". Riguardo al suo patrimonio immobiliare l'ex capogruppo Pdl si difende sostenendo di aver "ereditato, dopo la morte del padre, diviso dalla madre, appartamenti in Italia, terreni e ville a Tenerife. Ed e' falso, non solo che io abbia preso soldi ma che abbia portato soldi del partito all'estero. Su di me -ha proseguito Fiorito- sono state scritte cose che non stanno ne' in cielo e ne' in terra. Qualcuno poi mi dovra' spiegare -ha aggiunto ironicamente Fiorito- perche' sono stato sovrannominato Batman o er Federale un termine antico e scherzoso".