L'Italia si è dimenticata di saldare le quote 2009-10 per il Fondo globale di lotta all'Aids, la tbc e la malaria. A denunciare la grave mancanza è il direttore del Fondo globale, Michel Kazatchkine. "L'Italia non ha mai detto che non pagherà" precisa il direttore. Il problema, a quanto pare, è la crisi economica. Gli altri Paesi che partecipano al fondo, però, hanno già versato le loro quote. "Nonostante la crisi economica abbiamo ricevuto le somme che si erano impegnati a versare da tutti i donatori, tranne per l'Italia che non ha pagato per il 2009 e per il 2010" ha detto Kazatchkine. L'Italia non ha ancora inviato lettere per comunicare che non intende pagare. Dunque l'impegno sembra confermato. Ma il direttore del Fondo ha sentito la necessità di mettere un po' di pressione sul governo, per accelerare i tempi. "Sappiamo che l'Italia sta riflettendo ed ho personalmente scritto al primo ministro. Non ho però ricevuto una risposta", ha aggiunto. Dalla sua creazione nel 2002, il Global Fund ha consentito una mobilitazione di risorse finanziarie «senza pecendenti» nella storia della salute pubblica, ha approvato il finanziamento di programmi per 19 miliardi di dollari in 144 Paesi. L'obiettivo del fondo nei prossimi anni e l'eliminazione quasi totale della trasmissione del virus hiv dalla madre al neonato; debellare la malaria quale problema di salute pubblica nei principali Paesi dove la malattia è endemica; ridurre uleriormente l'impatto della tubercolosi.