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Italia, un punto d'oro sotto il diluvio Finisce 1-1 contro il Paraguay

Gol di De Rossi nella ripresa, Buffon esce all'intervallo per problemi alla schiena
di Michela Ravalico sabato 19 giugno 2010

2' di lettura

Esordio bagnato, ma mica tanto fortunato per gli azzurri al Mondiale sudafricano. Contro il Paraguay i campioni del mondo in carica hanno perso Buffon dopo i primi 45' (malanno alla schiena) ma hanno pareggiato 1-1 sotto il diluvio di Città del Capo. Gli uomini di Lippi hanno chiuso in svantaggio il primo tempo (al 39' gol di Alcaraz di testa su una punizione calciata dalla tre quarti e colossale dormita di Cannavaro e De Rossi). Il pareggio è arrivato nella ripresa, al 62', proprio grazie a De Rossi, abile a sfruttare un'altreattanto clamorosa papera (colpa del famigerato pallone Jabulani?) del portiere sudamericano Vitor su azione di calcio d'angolo. Il problema, per gli azzurri, è che quello di De Rossi, poco più di un tocco a porta vuota, è stato il primo tiro azzurro nello specchio della porta avversaria. Per l'appunto, dopo un'ora di gioco e due minuti dopo l'ingresso di Camoranesi per Marchisio. La svolta, spiace dirlo, è arrivata quando Lippi ha rimescolato le carte e mandato in soffitta il progetto di 4-2-3-1, con Gilardino (impalpabile) unica punta, Pepe (bravo e tignoso) e Iaquinta (spaesato) sulle ali, Marchisio (fantasma) improbabile fantasista, De Rossi (lottatore) e Montolivo (elegante ma anche efficace) a centrocampo, Zambrotta e Criscito (quattro polmoni) terzini e Cannavaro e Chiellini (gladiatori) centrali. Rinfrancati dal pareggio, gli azzurri hanno persino accarezzato l'idea della rimonta, lottando e correndo fino al 93', ma senza fortuna. Sarebbe forse stato un premio eccessivo alla buona volontà italiana, anche se Lippi a fine gara si è detto "rammaricato" per il pareggio e "contento" tanto del gioco quanto dell'agonismo messo in mostra a Città del Capo, soprattutto, aggiungiamo noi, con De Rossi, Montolivo, Pepe e il redivivo Camoranesi, afflitto da infortuni in serie durante la stagione ma apparso in ripresa. "Partite come questa si devono vincere- ha tuonato Lippi - e noi dobbiamo fare di più sotto porta". Facile a dirsi, meno a farsi, visto che Gilardino (a sua volta sostituito da Di Natale al 73') è stato per tutto il match in balia dei due centrali difensivi paraguaiani, e Marchisio è apparso fuori posizione e fuori passo, comunque incapace a ispirare le sortite offensive degli azzurri. Il pareggio lascia comunque i giochi aperti per la corsa al primato nel girone, obiettivo fondamentale per evitare abbinamenti complicati negli ottavi. Il cammino dell'Italia proseguirà ora con la Nuova Zelanda, tutt'altro che uno squadrone, domenica prossima. Il banco di prova ideale, prima del match decisivo con la Slovacchia, anche per verificare il recupero di Buffon, dopo l'infortunio. Marchetti, nella ripresa, non è stato mai impegnato. Ma per le sfide dentro-fuori sarebbe il caso di avere il portierone tra i pali al 100 per cento.

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