Che era un bravo attore, si era visto fin dall'inizio, ma in un mondo di “raccomandati”, doveva inventarsi qualcosa di eclatante, per poter arrivare al pubblico. Era colto, aveva talento e quella passione forte per l’ironia che gli veniva naturale. Oggi è un attore e un regista teatrale di successo, ha lavorato in trasmissioni televisive tra cui “Pronto chi gioca?” e “Pronto, è la rai?”, per la tv, tra le altre serie come “Rocco Schiavone” e per il cinema ne “Un nemico che ti vuole bene”. È stato l'indimenticabile protagonista in reality show come “La talpa” e L'isola dei famosi” e nel 2024 nel programma “Tale e quale show”. E gli applausi sono arrivati: meritatissimi!
Ciufoli, comici si nasce?
“La comicità non si impara è una passione, come accade ai musicisti. Ho capito sin da bambino che la comicità mi piaceva, ero attratto da chi sapeva far ridere. È iniziato tutto da lì”.
Oggi è uno dei nostri attori-comici teatrali e cinematografici più amati. Le sue battute, spesso legate alla realtà. a volte possono essere “micidiali”, ma fanno bene alla mente. Le è mai accaduto che qualcuno non le abbia gradite?
“Sì, qualche volta è successo, purtroppo non tutti hanno quella capacità di autoironia che rende gioiosa la vita. L'importante è non superare certi limiti”.
Quale potrebbe essere sul palco una spiacevole sorpresa?
“Quella di non trovare le ultime parole giuste...”
Cos'è per Ciufoli la politica?
“Una fonte d'ispirazione. I politici riescono a contraddirsi e a non dire”.
Vita privata?
“Due figli meravigliosi e due mamme splendide che vanno perfettamente d'accordo. Ho una bella e affettuosa famiglia allargata”.
È orgoglioso di essere un attore tanto amato dal pubblico? Se fosse stato in America, avrebbe già vinto l'Oscar. E Woody Allen lo avrebbe diretto in un suo film...solo l'Italia ha la memoria corta....
“Beh, sarebbe stato bello. Forse perché amo il mio lavoro e cerco sempre nuove emozioni”.
Cosa detesta?
“L'arroganza, è sciocco non essere una persona gentile”.
Nel programma “Tale e quale show”, ha ottenuto un grande successo personale: lo rifarebbe?
È stata una grande stagione, ma al momento non ho nuove proposte. Scelgo quando arrivano.”
Vince anche a teatro: ha già nuovi impegni?
“Sto rimettendo in piedi uno spettacolo che ha un monologo molto intenso scritto in inglese dal titolo “The Man Jesus”. La figura di Gesù filtrata attraverso il punto di vista dei personaggi che gli stanno intorno, comprese due figure femminili. Farò tutto da solo. E poi, c'è il progetto per un musical”.
Conduce ogni anno l'edizione di Cortinametraggio. Nel 2026 confermerà di essere un leader, tra le Olimpiadi...
“Cortinametraggio è un appuntamento che amo, e che continua ad evolversi. Il 2026 sarà pieno di sorprese”.
È felice?
“Sono felice, ma anche di essere arrivato alla “pensione”, con un mestiere che mi garantisce un futuro di un quarto d'ora”.
Aveva appena detto che la vita è una barzelletta...
“Perché il finale è sempre una sorpresa. Sa cosa mi piacerebbe fare? Un film a cavallo, insomma, il classico western...e prima o poi, anche sulla neve, ci riuscirò”.