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Bandecchi: Trump sia saggio. Prepotenza e forza non sostituiscono diplomazia: al loro posto subentra la guerra

martedì 6 gennaio 2026
Bandecchi: Trump sia saggio. Prepotenza e forza non sostituiscono diplomazia: al loro posto subentra la guerra

2' di lettura

Stefano Bandecchi, leader di Dimensione Bandecchi, interviene sul dibattito relativo alle ultime dichiarazioni di Trump sulla necessità di annettere la Groenlandia agli Usa per questioni di sicurezza: "Le minacce sulla Groenlandia rappresentano la prosecuzione dell'atteggiamento aggressivo tenuto da Trump verso il Venezuela. Seppur quella di Maduro fosse una dittatura mascherata da democrazia e sebbene per il popolo venezuelano la sua fine potrebbe rappresentare un ritorno alla vera democrazia, l'intervento USA è andato oltre il diritto internazionale aprendo a serie riflessioni e creando un pericoloso precedente di cui, specie le potenze ostili come Cina e Russia, cercheranno di approfittare".

Bandecchi prosegue dando una sveglia alla politica italiana:"Appena avuta la notizia dell'azione Usa in Venezuela ho immediatamente segnalato i pericoli e gli scenari di guerra che si sarebbero potuti aprire a causa di questa azione unilaterale e fuori dal diritto internazionale, mentre la nostra classe politica, completamente appiattita, plaudiva all'azione di Trump e criticava la mia linea di prudenza e condanna. Oggi, che si iniziano a intravedere i gravi rischi connessi a questa azione e dopo le minacce di Trump sulla Groenlandia, noto con piacere che dalla Presidente del Consiglio a scendere le posizioni stanno cambiando, avvicinandosi totalmente alle mie. Chi governa dovrebbe avere la capacità di osservare gli eventi e prevederne in prospettiva i gravissimi rischi, a mio parere oggi più che ovvi, anzichè plaudire senza alcuna valutazione politica e senza alcun senso critico. Siamo alleati, non dobbiamo essere vassalli".

Tornando alla vicenda internazionale, il Presidente di Dimensione aggiunge:   "Gli Usa sono stati, dal dopoguerra in poi, garanti di pace e libertà, un baluardo e un alleato forte e democratico per l'intero occidente. Oggi però Trump sta scaldando gli animi al mondo e le temperature elevate scatenano gli incendi. Alleato o padrone? Questa domanda necessita di una risposta chiara e immediata. Dimensione, se pur critica con l’atteggiamento USA, ritiene sia sempre necessario un cauto e franco dialogo, ma nel momento in cui gli Stati Uniti mettessero in atto ulteriori azioni fuori dal perimetro delle norme internazionali, senza un fondamento politico serio e mettendo nel proprio mirino territori sovrani, il dialogo diventerebbe difficile se non impossibile e quell'asse che ha garantito uno stabile equilibrio al mondo negli ultimi 70 anni rischierebbe di frantumarsi, aprendo le porte a scenari inimmaginabili".

"Prepotenza e forza non sostituiscono diplomazia: al loro posto subentra la guerra" aggiunge il leader di Dimensione, che conclude:"Spero che Trump abbia consiglieri saggi e che li ascolti, perché la strada intrapresa non porterà benessere a nessuno.  Se si "normalizza" la linea del rapimento a scopo terapeutico e dell’invasione necessaria come cuscinetto, il mondo sarà in serio pericolo e gli scenari potranno essere solo di guerra e conflitti perpetui in cui l'asse atlantico che finora ha garantito gli equilibri potrebbe sfaldarsi, come auspicano certamente Cina e Russia, portando il mondo nel caos".