Stefano Bandecchi, leader di Dimensione Bandecchi, interviene sul dibattito relativo alle ultime dichiarazioni di Trump sulla necessità di annettere la Groenlandia agli Usa per questioni di sicurezza: "Le minacce sulla Groenlandia rappresentano la prosecuzione dell'atteggiamento aggressivo tenuto da Trump verso il Venezuela. Seppur quella di Maduro fosse una dittatura mascherata da democrazia e sebbene per il popolo venezuelano la sua fine potrebbe rappresentare un ritorno alla vera democrazia, l'intervento USA è andato oltre il diritto internazionale aprendo a serie riflessioni e creando un pericoloso precedente di cui, specie le potenze ostili come Cina e Russia, cercheranno di approfittare".
Bandecchi prosegue dando una sveglia alla politica italiana:"Appena avuta la notizia dell'azione Usa in Venezuela ho immediatamente segnalato i pericoli e gli scenari di guerra che si sarebbero potuti aprire a causa di questa azione unilaterale e fuori dal diritto internazionale, mentre la nostra classe politica, completamente appiattita, plaudiva all'azione di Trump e criticava la mia linea di prudenza e condanna. Oggi, che si iniziano a intravedere i gravi rischi connessi a questa azione e dopo le minacce di Trump sulla Groenlandia, noto con piacere che dalla Presidente del Consiglio a scendere le posizioni stanno cambiando, avvicinandosi totalmente alle mie. Chi governa dovrebbe avere la capacità di osservare gli eventi e prevederne in prospettiva i gravissimi rischi, a mio parere oggi più che ovvi, anzichè plaudire senza alcuna valutazione politica e senza alcun senso critico. Siamo alleati, non dobbiamo essere vassalli".
Tornando alla vicenda internazionale, il Presidente di Dimensione aggiunge: "Gli Usa sono stati, dal dopoguerra in poi, garanti di pace e libertà, un baluardo e un alleato forte e democratico per l'intero occidente. Oggi però Trump sta scaldando gli animi al mondo e le temperature elevate scatenano gli incendi. Alleato o padrone? Questa domanda necessita di una risposta chiara e immediata. Dimensione, se pur critica con l’atteggiamento USA, ritiene sia sempre necessario un cauto e franco dialogo, ma nel momento in cui gli Stati Uniti mettessero in atto ulteriori azioni fuori dal perimetro delle norme internazionali, senza un fondamento politico serio e mettendo nel proprio mirino territori sovrani, il dialogo diventerebbe difficile se non impossibile e quell'asse che ha garantito uno stabile equilibrio al mondo negli ultimi 70 anni rischierebbe di frantumarsi, aprendo le porte a scenari inimmaginabili".
"Prepotenza e forza non sostituiscono diplomazia: al loro posto subentra la guerra" aggiunge il leader di Dimensione, che conclude:"Spero che Trump abbia consiglieri saggi e che li ascolti, perché la strada intrapresa non porterà benessere a nessuno. Se si "normalizza" la linea del rapimento a scopo terapeutico e dell’invasione necessaria come cuscinetto, il mondo sarà in serio pericolo e gli scenari potranno essere solo di guerra e conflitti perpetui in cui l'asse atlantico che finora ha garantito gli equilibri potrebbe sfaldarsi, come auspicano certamente Cina e Russia, portando il mondo nel caos".




