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Puglia, clamoroso: nei conti della sanità buco da 460 milioni

di Redazione mercoledì 25 febbraio 2026

2' di lettura

Un buco potenziale da 460 milioni di euro nei conti della sanità pugliese agita il primo vero Consiglio regionale dell’era Antonio Decaro. Il dato, emerso dai preconsuntivi delle Asl, è ancora grezzo e dovrà essere consolidato: fonti regionali spiegano che il disavanzo effettivo potrebbe ridursi a circa 360 milioni. Ma la sostanza non cambia: la situazione è grave e impone scelte difficili. La Puglia è sottoposta a Piano operativo, con affiancamento dei ministeri di Economia e Salute. Se il disavanzo non venisse colmato, scatterebbe automaticamente l’aumento dell’addizionale Irpef fino al tetto massimo del 3,33%. Il commissariamento non è considerato un rischio concreto, ma la leva fiscale sì: nel 2025 diverse Regioni sono già state costrette ad alzare le aliquote.

Il 10 marzo la Regione si confronterà con il Ministero dell’Economia per una prima verifica sui conti e sul Piano operativo. Entro tre mesi dovrà definire una strategia: tagli alla spesa, coperture finanziarie e linee guida per le Asl. Un compito reso più complesso dal fatto che sei aziende sanitarie su dieci sono attualmente commissariate o in proroga. L’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, invita alla prudenza in attesa dei dati definitivi del 30 aprile. I costi sanitari sono cresciuti di 370 milioni, ma solo 120 sono stati compensati da maggiori trasferimenti statali, lasciando uno squilibrio strutturale di circa 250 milioni. A pesare sono soprattutto farmaci, personale e criticità organizzative.

I numeri delle singole aziende colpiscono: la Asl Bari registra un passivo di 81 milioni, il Policlinico di Bari di 80,6, la Asl Brindisi di 67 e la Asl Foggia di 60. La Regione assegnerà le quote residue del fondo sanitario per attenuare l’impatto, ma resta l’urgenza di una nuova “razionalizzazione” della rete ospedaliera, con possibili accorpamenti e chiusure di reparti. Le opposizioni attaccano: Fratelli d’Italia chiede un Consiglio monotematico, Forza Italia teme tagli ai servizi. Intanto nei Pronto soccorso manca personale: solo il Policlinico barese ha organici completi. Con risorse limitate, l’unica strada sembra la riorganizzazione. Decaro dovrà ora affrontare scelte impopolari per rimettere in equilibrio un sistema sotto pressione.

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