Da oggi e fino al 30 settembre si accendono i riflettori sulla XXIII edizione del Premio
Cinema Giovane e delle Opere Prime, ideato e diretto dal critico cinematografico Catello
Masullo, un uomo che conosce profondamente il cinema. Non è facile di questi tempi
impegnarsi in questo lavoro, ma Catello non ha mai mollato, continuando a credere nei
film, nei registi e nei protagonisti. Ed ora è nuovamente alla prova con il suo festival,
amato e considerato anche nel mondo dello star system.
Organizzato dall'Associazione Culturale Cinecircolo Romano, è pronto a mettere in gara le
scelte fatte. Partendo dal concorso che vede tre film selezionati: “La vita da grandi”, di
Greta Scarano, “Paternal Leave”, di Alissa Jung, e “La casa degli sguardi”, di Luca
Zingaretti.
Gli altri film selezionati sono: “Emilio Lussu - Il processo”, di Gianluca Medas, “Gioia mia”,
di Margherita Spampinato, “Nero”, di Giovanni Esposito,”L’arca” di Giorgio Caporali,
“L’infinito” di Umberto Cantarello, “Breve storia d'amore”, di Ludovica Rampoldi, e “Anna”,
di Monica Guerritore.