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Nicola Gratteri, "denuncio FdI": cortocircuito dopo il video "sgradito" alle toghe

mercoledì 21 gennaio 2026

2' di lettura

"La Costituzione e la democrazia sono prioritarie. Non si toccano. Provvederò a denunciare nelle sedi opportune quanto accaduto per chiedere gli accertamenti del caso". La battaglia tra "Sì" e "No" sul referendum giustizia finisce... in tribunale: il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri annuncia l'intenzione di adire alle vie legali in risposta al video pubblicato sul profilo Facebook di Fratelli d'Italia in cui il magistrato parla della riforma del Csm

"Con riferimento alla diffusione di un mio vecchio intervento sulle correnti, che un partito politico sta associando alle sue ragioni del Sì al referendum - spiega il magistrato - tengo a precisare due cose: nessun partito è stato da me autorizzato ad associare il mio nome a questa campagna referendaria; il testo proposto per questo referendum per il sorteggio del Csm, temperato per i politici e secco per i magistrati, è molto lontano da quella che era la mia idea". "Ma soprattutto a fronte della perdita di autonomia della magistratura e di un indebolimento dell'equilibrio democratico tra i poteri dello Stato, sancito dalla nostra costituzione, - conclude Gratteri - ribadisco che sono contrario a tutta la modifica proposta compreso il sorteggio proposto". 

Eppure quanto diceva nel 2021 alla festa del Fatto quotidiano sembrava abbastanza netto ritenendo "il sistema migliore" il sorteggio puro, "anche a costo di cambiare se è necessario la Costituzione". Abbastanza bizzarro dunque che l'Anm, che peraltro spesso Gratteri ha criticato per la questione correnti, avesse scelto proprio lui come testimonial per il "No" alla riforma Nordio. Per inciso, sempre nel video del 2021, Gratteri in premessa affermava: "So che quello che sto per dire non piacerà ad alcuni magistrati...". Già, un video sgradito alle toghe...

"Penso a monte che per modificare il Csm, per ridurre lo strapotere delle correnti, penso che a questo punto il sistema migliore sia il sorteggio", sottolineava 5 anni fa Gratteri parlando non del "sorteggio temperato" ma di quello "puro", perché "anche facendo prima il sorteggio e poi voti tra quelli sorteggiati non funzionerebbe lo stesso, perché all'interno hai sempre gli appartenenti alla corrente quindi la corrente dice votate quelli". 

Il procuratore smontava poi anche uno dei cavalli di battaglia della propaganda del "No", la presunta "impreparazione" di magistrati sorteggiati per il Consiglio superiore della magistratura: "Se uno è in grado di scrivere una sentenza poi è anche in grado di scrivere un parere per la nomina di un presidente o di un procuratore della Repubblica. Quindi la mamma di tutte le riforme è sicuramente quella del Csm e poi da lì partiamo, cioè dobbiamo sicuramente ritornare alla credibilità che meritiamo". 

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