Anche Giovanni Storti è caduto nella trappola mediatica di Gratteri e di tutti i promotori del "No" al prossimo referendum sulla giustizia. Il comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo ha paragonato il sorteggio previsto dalla riforma Nordio al sorteggio degli attori per un film. Una boutade colossale, dato che completamente diversi. Ma tant'è.
"Con Aldo e Giacomo stiamo preparando un nuovo film, siamo nella fase in cui bisogna scegliere gli attori. Quest'anno abbiamo pensato perché sceglierli, ma estraiamoli a sorte tra migliaia e migliaia di attori e attrici che ci sono in Italia - ha spiegato Giovanni in un video pubblicato sui social -. Allora ho preparato un urnetta e adesso li estraggo. Vediamo chi capita. Luigi Garzotti, Ennio Sirtino, Gianna Bacicalelli. Ma vi sembra sensato scegliere i propri collaboratori per una cosa anche se non così importante come può essere un film estraendoli a sorte? Ebbene questa è la proposta del governo per la nuova riforma della giustizia cioè estrarre a sorte i membri del Consiglio Superiore della Magistratura che è un organo importante che garantisce l'autonomia e l'indipendenza della stessa magistratura. In più questo consiglio si striplica se può esistere questo nome cioè questo consiglio diventa tre - ha proseguito - e una parte di questi membri verranno scelti seppure estratti a sorte, verranno indicati dal governo. Beh io penso che sia veramente un azzardo, un azzardo anche molto pericoloso per cui al referendum voterò no, ci attecchiamo in un altro".