Profeti di sventura (per il governo) clamorosamente smentiti. Si parla del referendum giustizia, in calendario per la fine di marzo, il voto su cui la bagarre politica è ai massimi livelli da tempo, un tema sul quale la sinistra sta offrendo il meglio del peggio.
Il punto è che da La7 in giù si fa un gran parlare della rimonta del "No", dunque della possibile sconfitta della maggioranza. Per la sinistra, battere la maggioranza sul referendum appare questione vitale, anzi l'ultima questione, tanto da votare "No", spesso e volentieri - le "autodenunce" in tal senso sono molteplici - nonostante le proprie idee. Già, l'unico obiettivo è colpire Giorgia Meloni.
Tant'è, si diceva: proferi di sventura smentiti. Infatti se si andasse a votare oggi, il Sì viene dato al 54-56%. Il No, invece, si attesterebbe sul 44-46 per cento. Queste sono le cifre certificate dal sondaggio realizzato da Dire-Tecnè e commissionato da Rti. Per quel che riguarda l'adesione, al voto andrebbe il 43% degli aventi diritto; il 45% si dice certo di astenersi; il restante 12% è indeciso. Sulla carta, dunque, fino al 55% degli aventi diritto potrebbe recarsi alle urne. Per certo, ad oggi, il "Sì" risulta nettamente avanti.