Giorgia Meloni torna a parlare del botta e risposta con Emmanuel Macron. "Io vedo un clima che non mi piace, lo vedo in Italia, lo vedo in Francia, lo vedo negli Stati Uniti. Ho commentato anche l'omicidio di Charlie Kirk quando fu, e non perché ci sia volontà di ingerire nei fatti altrui, ma perché credo sia una riflessione che le classi dirigenti devono fare su come si combatte un clima che può riportarci indietro di qualche decennio, una storia che l'Italia ha vissuto molto bene e che tra l'altro la Francia conosce molto bene, avendo dato asilo politico a fior fiore di brigatisti rossi per qualche decennio. Quindi voglio dire, io non l'ho vissuta come un'ingerenza". Intervistata da SkyTg24, il premier commenta poi le ultime mosse delle toghe e il referendum sulla Giustizia ormai alle porte: "Il 22 e il 23 di marzo non si vota sul Governo, si vota sulla giustizia. Il consiglio che ho da dare io agli italiani è: 'Andate a votare, ma votate con coscienza, guardando a quello per cui state votando e non ad altro. E votate per voi, non per me, contro di me, perché non c'entra niente". Quindi, ha ribadito, il voto non determinerà l'orizzonte della legislatura: "Questo l'ho detto moltissime volte. Ma perché davvero credo che sia giusto che un Governo venga giudicato sul complesso, non personalizzo una battaglia su un tema che è così importante per la vita dei cittadini". E sulle parole di Sergio Mattarella: "Ho trovato le sue parole giuste. Credo sia giusto il richiamo al rispetto tra istituzioni, penso che sia giusto il passaggio in cui dice: è importante che una istituzione come il Csm si mantenga estranea dalle diatribe politiche".
Non manca neppure una frecciata ai sostenitori del No: "Io penso che sia molto importante che questa campagna elettorale referendaria rimanga sul merito di quello di cui noi stiamo parlando. Vedo un tentativo di trascinarla in una sorta di lotta nel fango. Mi pare - osserva - che sia un tentativo che interessa più quelli che hanno una difficoltà ad attaccare una riforma che in passato hanno per varie parti sostenuto e proposto. Credo che sicuramente non convenga a chi come noi ritiene di aver fatto banalmente una riforma di buon senso. Non è una riforma di destra o di sinistra, lo dimostra il fatto che è stato nei decenni è stata proposta dalle svariate forze politiche. È una semplice riforma di buonsenso che "consente di avere una giustizia più giusta", di liberare i magistrati dal "gioco delle correnti" e stabilisce un principio secondo il quale anche il magistrato quando sbaglia "viene giudicato da un organismo terzo".
Infine la riunione del Board of Peace per Gaza: "Oggi a Washington c'erano la maggioranza dei Paesi europei, tutti gli attori coinvolti nella regione, interessati ovviamente alla pace in Medio Oriente, anche diversi altri attori mondiali. Io credo che sia molto importante un contributo coeso della comunità internazionale su questa questione, che è particolarmente delicata e importante per i Paesi mediterranei e quindi anche ovviamente per l'Italia. È la ragione per la quale io ho ritenuto che fosse fondamentale per l'Italia esserci. Ma il lavoro è ancora lungo".