Altra sparata di Henry John Woodcock. La scorsa settimana il pm si era reso protagonista di una gaffe clamorosa nel corso di un confronto con Giorgio Mulè a Piazzapulita, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Corrado Formigli su La7. Invitato per difendere le ragioni del "No" al prossimo referendum sulla giustizia, Woodcock era incappato in una figuraccia quando il forzista gli aveva mostrato una sua vecchia intervista al Fatto Quotidiano nella quale ribadiva la necessità della separazione delle carriere nel nostro paese.
Luciano Capone ha condiviso su X un'altra intervista di Woodcock nella quale esprime una visione della giustizia non proprio conforme alla nostra Costituzione. "Nella mia prospettiva il processo serve a dimostrare non la colpevolezza ma l'innocenza dell'imputato - ha spiegato il pm -. Quando si va in aula, quando si fa il processo, quello è il momento in cui la vera parità deve esistere perché in quel momento il giudice, che è diciamo così l'arbitro, ha di fronte a sé due parti, uno che sostiene l'accusa e l'altro che sostiene la difesa, ma la verità è questo che il vero protagonista del processo è l'imputato. Nella mia prospettiva, e questa è sempre stata la mia idea, il processo serve a dimostrare non la colpevolezza ma l'innocenza dell'imputato".
"Ce n’eravamo accorti - il commento del giornalista del Foglio -. Ma a Napoli vige la Costituzione italiana o quella iraniana?". "Io mi sento male - gli ha fatto eco Gaia Tortora -. Ma si spiegano tante cose. Non sono tutti cosi. Ma questi hanno fatto danni enormi. Incalcolabili".
Io mi sento male. Ma si spiegano tante cose. Non sono tutti cosi. Ma questi hanno fatto danni enormi. Incalcolabili. https://t.co/zA68tYiquo
— Gaia Tortora (@gaiatortora) March 12, 2026