CATEGORIE

Pro-Pal scagliò una sedia contro un agente: assolto dai giudici

di Claudio Osmetti lunedì 6 aprile 2026

3' di lettura

Uno dei centinaia di cortei pro-Pal dell’anno scorso. Roma, il 4 ottobre, che pure come data lascia un po’ così, mica perché è venerdì ma perché mancano tre giorni alle commemorazioni per il pogrom di Hamas nel sud di Israele. Frega niente, tuttavia, ai manifestanti che scendono in piazza per la «Palestina libera» (da chi, da cosa? sta per diventare realtà la pax americana che riporterà gli ostaggi a casa e allenterà le operazioni delle Idf nella Striscia, che senso ha bloccare le città e mettere a ferro e fuoco interi quartieri?): ma qui, in Occidente, non solo in Italia, da anni va così e va, cioè, che nel sacro nome di Gaza vale qualsiasi mobilitazione.

È questo il clima che si respira all’Esquilino. Sono le nove di sera, il grosso del serpentone che, più o meno consapevolmente, ha riempito il pomeriggio coi soliti slogan dal-fiume-a-mare si è disperso, un gruppetto di circa cento persone è appena stato intercettato dalla digos in via Lanza. Le forze dell’ordine intendono identificare uno per uno questi ragazzotti che hanno tutti il volto coperto (o da una sciarpa o da un cappuccio) e che reagiscono all’istante. D’altronde basta un niente, nel mondo moderno, qualche messaggino su whatsapp, il passaparola dei social network, un paio di telefonate col cellulare e, se ce n’è l’occasione, il megafono vecchia scuola: chi è ancora per strada sente l’invito a presenziare in via Merulana, l’intento è di raggiungere i palazzi delle istituzioni. Si presenteranno in 5mila (per dire il potere della comunicazione) e, una volta arrivati lì, le tre ore che seguiranno saranno di quelle al limite della guerriglia urbana. Strade occupate, caos, baccano, “posti di blocco” che non sono sufficienti per fare da argine.

Tra di loro, tra i 5mila, ci sono G. M., che è un 38enne bolognese, e M. R., un giovanotto di 19 annidi Padova. Passano i minuti, tre quarti d’ora dopo «un gruppo di facinorosi» (l’espressione è nei verbali ufficiali) viene segnalato in via Santa croce in Gerusalemme. Sarà il nome difficile da mandar giù per chi ha passato le ultime ore a prendersela col “nemico sionista”, sarà l’adrenalina del momento, sarà che il copione sembra già scritto e non da adesso, fatto sta che i militari, quando intervengono, vengono linciati con qualsiasi genere di oggetto a disposizione. C’è un bar, ed è nel dehor che il 38enne (lo si vede da un video le cui immagini sono pubblicate dal quotidiano romano Il Messaggero), felpa nera tirata sulla testa e jeans, agguanta una sedia. Dietro di lui ci sono tre agenti i quali, stando alla ricostruzione dei pm, riescono «a evitarne l’impatto» per un pelo. A questo punto loro (i poliziotti) lo inseguono (il bolognese), lo bloccano e lo ammanettano.

Toghe sempre più rosse dopo il referendum

Il referendum sulla giustizia stende i suoi effetti (negativi) anche sulla magistratura. Le toghe sembrano più di...

Tutto attorno continua il frastuono con bottiglie per aria, petardi, fumogeni, vetrine in frantumi, cassonetti usati a mo’ di barricate e incendiati, idranti, bombe carta, auto in fiamme: insomma, il classico epilogo dei “pacifici” cortei che parte della sinistra ci ha regalato sul Medioriente mentre la restante metà lo nega ancora spudoratamente. Qui semmai la faccenda è un tantino diversa perché G. M. (e anche il padovano) finisce al vaglio della magistratura e se uno, il più giovane, andrà a processo a maggio, l’altro, quello più adulto, in questi giorni, da questa vicenda, ne esce lindo e pulito. La nona sezione del tribunale penale di Roma, infatti, lo ha appena assolto da qualsiasi capo d’accusa per quel dì e con due formule pienissime: perché «il fatto non sussiste» e perché «il fatto non costituisce reato». Il suo avvocato, durante le conclusioni, ha sostenuto che la sedia scagliata secondo la procura non era in verità stata lanciata ma semplicemente posta come ostacolo per impedire un inseguimento che al 38enne sembrava immotivato. Tra l’altro, ha aggiunto, in quell’episodio, il suo assistito ha rimediato pure una manganellata in testa. In aula, mentre il collegio giudicante legge il verdetto, invece, sono presenti alcuni agenti che rimangono stupefatti. Non commentano, non rilasciano dichiarazioni: ma la loro espressione è inequivocabile. G. M., dal canto suo, quelle accuse (per il lancio di alcune bottiglie e per il lancio della sedia che si traducono in contestazioni per violenza e resistenza a pubblico ufficiale) le ha sempre respinte, come ha respinto (precedentemente) una proposta di patteggiamento. Tanto per essere chiari: il sostituto Giorgio Orano aveva chiesto una condanna a due annidi carcere senza il beneficio della sospensione della pena. I giudici gli hanno detto di no.

Ong, Mare Jonio? Toghe rosse a gamba tesa: multe annullate, condannato il Viminale

Nuovo affronto delle toghe al governo. Il Tribunale di Trapani ha dichiarato illegittimo il fermo della Mare Jonio ...

tag
pro-pal
roma

Serie A L'Inter travolge la Roma: 5 a 2 a San Siro

Notte di sangue Roma, incidente choc in via Tuscolana: brucia il rosso, due morti. Chi c'era alla guida

Immigrazione e sicurezza I ghetti islamici nelle roccaforti Pd: un quadro allarmante

Ti potrebbero interessare

L'Inter travolge la Roma: 5 a 2 a San Siro

Roma, incidente choc in via Tuscolana: brucia il rosso, due morti. Chi c'era alla guida

I ghetti islamici nelle roccaforti Pd: un quadro allarmante

Massimo Sanvito

Ostia, la 15enne Sofia Di Vico muore dopo una cena con le amiche: il sospetto

Anm, l'assicurazione sanitaria: ecco perché le toghe stanno col sindacato

Il vero collante dell’Associazione nazionale magistrati? La copertura assicurativa, secondo il Tempo. Nessuno, qui...
Redazione

Ong, Mare Jonio? Toghe rosse a gamba tesa: multe annullate, condannato il Viminale

Nuovo affronto delle toghe al governo. Il Tribunale di Trapani ha dichiarato illegittimo il fermo della Mare Jonio ...

La giustizia funziona bene, è evidente...

Con il voto referendario gli italiani si sono pronunciati. E, a giudicare dal risultato, secondo loro, la giustizia funz...
Pieremilio Sammarco

Toghe sempre più rosse dopo il referendum

Il referendum sulla giustizia stende i suoi effetti (negativi) anche sulla magistratura. Le toghe sembrano più di...
Pietro Senaldi