Verso il verdetto

Processo Mediaset, l'Appello: interdizione da 1 a 3 anni per Berlusconi

Giulio Bucchi

L'avvocato generale Laura Bertole' Viale ha chiesto alla Corte d'Appello di Milano di determinare in due anni la pena accessoria per l'interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi.  ll pg nel formulare la sua richiesta ha spiegato che, come la pena principale e' stata due terzi della pena massima, e cosi' deve essere anche per la pena accessoria. Prima dell'avvocato generale ha parlato per pochi minuti il relatore, ricordando gli esiti del processo in tutti i gradi di giudizio. La sentenza è arrivata dopo solo un'ora di camera di consiglio.  .  Interdizione da uno a tre anni - L'1 agosto scorso la Cassazione aveva rinviato alla terza sezione della Corte d'Appello milanese l'entità delle pene accessorie alla condanna a 4 anni (di cui 3 annullati dall'indulto del 2006) per frode fiscale. Precedentemente, in Appello ne erano stati comminati 5: troppi, secodo la Cassazione, che ha "suggerito" di ricalcolare l'interdizione tra uno e tre anni. Lo staff difensivo di Berlusconi spera in uno sconto sostanzioso, ma quasi sicuramente la sentenza milanese sarà il preludio a un nuovo ricorso, in Cassazione, che se eventualmente accolto non modificherà l'entità dell'interdizione ma costringerà a un nuovo rinvio in Appello. "L'accanimento" delle toghe - Cosa cambierà, effettivamente, per il senatore Berlusconi? Poco o nulla, in verità, perché l'iter sulla decadenza dal Parlamento è già stato avviato a settembre dalla Giunta, con il voto favorevole all'esclusione espresso dai rappresentanti di Pd, Sel, Scelta civica e Movimento 5 Stelle e l'attesa per il voto definitivo a Palazzo Madama, nelle prossime settimane. Solo nel caso, improbabile, in cui i senatori respingessero la decadenza del Cavaliere, si dovrebbe istruire nuovamente la trafila Giunta-voto-Senato al momento della sentenza in Cassazione. Il timore dei difensori di Berlusconi è però quello di un "accanimento" delle toghe. Un'interdizione pesante, di 3 anni, potrebbe lasciare via libera ai "falchi" di Pd e M5S in Parlamento e segnare l'inizio della campagna d'inverno: tra Processo Ruby Ter e inchiesta napoletana sulla compravendita di senatori nel 2007/08 (quella incentrata intorno all'ex senatore Idv e Pdl Sergio De Gregorio), la sentenza definitiva del Processo Mediaset potrebbe essere la preoccupazione minore.