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Migranti, la legge di Fedriga: blocchi e Forestale a Trieste, quanti "rifugiati" allontana

di Giulio Bucchi domenica 26 agosto 2018

2' di lettura

Il termometro politico segna una temperatura incandescente anche a nord est con estenuanti pattugliamenti lungo il confine italo-sloveno. È da lì che arrivano quelli che scelgono la cosiddetta rotta balcanica. Sono più di 10mila i migranti in cammino verso il Vecchio Continente. La porta d' ingresso è la Croazia. La meta prescelta è Trieste per poi cercare fortuna più a nord. E chi è già arrivato si è accomodato come ha potuto. Il risultato? La "grazia scontrosa" della città è vilipesa e sfregiata. Non c' è una piazza, una strada e neppure un vicolo che sia al riparo dall' emergenza bivacchi. Ogni notte ci si accampa dove c' è posto, alla meno peggio. Non solo nel vecchio Silos dove già da anni gravitano disperati di ogni tipo. Coperte, sacchi a pelo e tutti gli equipaggiamenti per le soste all' addiaccio sono comparsi ovunque. Chi non riesce a conquistare una panchina è costretto a dormire a terra. Decine di persone si sono stabilite lungo le Rive e in Molo Audace dove qualche notte fa si è consumata persino una rissa. Anche in piazza della Libertà e sui gradini della Sala Tripcovich la situazione è critica. Afghani, pachistani ed iracheni si sono stabiliti nei quartieri eleganti, a due passi dalle stanze dei bottoni, tra lo sgomento dei residenti. Leggi anche: Fedriga toglie i soldi ai migranti per darli ai residenti C' è chi lamenta il degrado estetico e chi si preoccupa per quello olfattivo e per i rischi sanitari ma anche per la sicurezza. Il Viminale si è messo in moto a tempo di record per drenare gli arrivi e tamponare i disagi. Il governatore leghista del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha annunciato che «ottanta persone, in poche ore, verranno immediatamente allontanate». E non solo. È stato disposto il potenziamento dei controlli al confine: almeno cinquanta agenti e militari sono già stati precettati. Assieme a loro, Fedriga spiega che scenderà in campo anche una task force del Corpo forestale del Friuli Venezia Giulia. E aggiunge: «Dalla prossima settimana vedremo anche come coinvolgere la Protezione civile». di Giulia Sbarbati

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