Un futuro e probabile affidamento al padre dei figli potrebbe essere la soluzione definitiva per la complicata vicenda della cosiddetta Famiglia del bosco. La Famiglia che ha vissuto in un casolare, nel bosco di Palmoli (Chieti) sino all'allontanamento dei minori, il 20 novembre scorso è stata separata con la sospensione della responsabilità genitoriale per violazioni che attengono, in particolar modo, all'istruzione dei bambini. Fonti interne al Tribunale per i minorenni dell'Aquila indicano un possibile riavvicinamento dei figli al padre, Nathan Trevallion, e non solo per quel che riguarda le visite nella struttura, incrementate da due a tre incontri settimanali di un'ora e mezza ciascuno. Dal presidio di giustizia minorile aquilano riferiscono che c'è possibilità che i due gemelli di 7 anni e la bimba di 8 anni possano essere affidati al papà, la cui figura esce rafforzata in questa vicenda, soprattutto nell'ultima ordinanza disposta dal Tribunale minorile.
Dalle ultime valutazioni contenute nel provvedimento del 5 marzo, il Tribunale ha evidenziato un netto distinguo tra la condotta dei due genitori. Mentre per la madre, Catherine Birmingham, è stato disposto l'allontanamento dalla comunità, a causa di comportamenti ostativi e pregiudizievoli, la figura del padre emerge come collaborativa e adeguata. Nathan Trevallion è descritto, dai giudici, come un 'supporto fondamentale' per la gestione del nucleo familiare, capace di mediare durante i momenti di tensione e di rassicurare la moglie. La relazione tra l'uomo e i figli è definita positiva. Negli incontri settimanali, il padre ha dimostrato capacità di ascolto e di assistenza morale, creando un clima sereno e rilassato, molto apprezzato dai bambini.
Nonostante la sospensione della responsabilità genitoriale, inizialmente disposta per entrambi i genitori a causa della mancata scolarizzazione dei figli e della scarsa cooperazione iniziale, la posizione di Trevallion è sensibilmente migliorata. L'ordinanza incarica ora il tutore e i servizi sociali di valutare un'ulteriore intensificazione dei contatti del papà in presenza e a distanza, a quanto sembra, segnando un'apertura verso un futuro affidamento al padre per garantire ai minori un corretto sviluppo relazionale e sociale.