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Maltempo, tregua di due giorni e ritorno nel week-end

di Mirko Mazzola domenica 16 novembre 2014

2' di lettura

Il killer maltempo che al nord in pochi giorni ha fatto ben 5 morti, l'ultimo ritrovato stamane a Crema nei pressi di un mulino invaso dall'acqua, lascia respirare il settentrione, spostandosi al sud. La tregua però durerà molto poco, infatti da sabato sarà di nuovo allerta meteo. Intanto, già da oggi sono previste piogge, temporali e raffiche di vento su Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Le isole maggiori saranno soggette a forti venti dai quadranti occidentali e mareggiate. La mappa delle previsioni - Il rischio idraulico valutato con una criticità arancione, ovvero media intensità, è stato previsto nel Friuli Venezia Giulia, su parte del Veneto, sulla pianura lombarda orientale e sulla pianura di Modena e Reggio Emilia. Criticità gialla sul resto del Veneto, sul Piemonte orientale e sulla pianura di Bologna e Ferrara. Coinvolge, invece, tutta l'Italia il rischio idrogeologico, a rischio infatti tutto il sud Italia, Sardegna, Sicilia, Liguria, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l'Emilia occidentale, Toscana, parte del Veneto e i settori costieri del basso Tirreno. In particolar modo, sulla Lombardia nord-occidentale permane la criticità rossa, infatti restano chiuse le scuole della zona 9 ed una sessantina di persone risultano sfollate a seguito della piena del Lambro. Il Piemonte resta sotto monitoraggio in quanto, anche se si segnala una graduale attenuazione delle precipitazioni, il Lago Maggiore attualmente ad un livello di 6.60m sta crescendo alla velocità di 3 cm all'ora raggiungendo un ulteriore incremento di 30 cm entro domattina. Prevista quindi una piena superiore al massimo storico del novembre 2002(6.62m). Segnali di ripresa invece, dalla Toscana e dalla Liguria dove alle 6 del mattino di giovedì è cessata l'allerta meteo per le province della Spezia, Tigullio, per Fontanabuona e per i bacini padani di Levante (Valli Aveto, Scrivia, Trebbia e Valbrevenna). Unica preoccupazione permanente, è per le possibili frane. In Emilia Romagna preoccupa il livello del Po ed è stato attivato l'allarme piena per Colorno, Mezzani, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara.

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