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Le telefonate tra i due jihadisti di Roma: l'attentato con l'autobomba

di Giulio Bucchi sabato 12 marzo 2016
1' di lettura

Karlito Brigande, 41enne macedone, e un tunisino di 29 anni sono stati arrestati dai carabinieri del Ros di Roma con l'accusa di terrorismo. Entrambi sarebbero militanti affiliati all'Isis. Il 41enne era già ricercato dell'autorità giudiziaria macedone per reati contro la persona e il patrimonio ed è un ex militante dell'esercito nazionalista Uck. Durante una perquisizione, i carabinieri hanno trovato in casa sua alcune lettere manoscritte con frasi in arabo e fotografie con indizi di una sua adesione al radicalismo islamista. Entrambi pianificavano attentati via chat. Quando i carabinieri lo hanno arrestato il macedone stava per partire per l'Iraq, dove il 29enne era già pronto per un missione suicida contro "gli infedeli": voleva farsi esplodere con un'autobomba.

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