Roma, 10 apr. (Adnkronos) - Bossi "era circuito da sua moglie e dal cerchio" e "mi sembra che le intercettazioni lo dimostrino". "Alcuni hanno provato a fargli arrivare messaggi ma non era semplice dirgli che il suo giro lo stava fregando". Lo dice, in un passaggio dell'intervista a 'La Stampa', Daniele Belotti, assessore all'urbanistica in Regione Lombardia, leghista ultra', oltre che speaker dei raduni di Pontida. "Bossi da qualche anno non e' piu' autosufficiente dal punto di vista fisico. - aggiunge - Dopo la malattia la famiglia ha alzato un muro. La moglie ha fatto sponda con Rosy Mauro ed e' stato l'inizio della fine". Le dimissioni di Renzo Bossi da consigliere regionale sono, a suo giudizio "un atto di responsabilita' e di attaccamento al movimento. Quantomeno - commenta - e' il primo a fare un gesto forte. I nostri problemi sono cominciati con la sua elezione". "Quello di Renzo e' un primo atto di rispetto verso i militanti. Adesso anche altri devono fare passi indietro pesanti". E alla domanda se si stia riferendo a Rosy Mauro replica: "Beh, di certo non mi riferisco a Umberto Bossi". Infine, ammettendo di sentirsi "tradito, amareggiato e arrabbiato per come e' stato usato e strumentalizzato il Capo da chi gli era intorno", sostiene che per la lega "a breve sara' dura ammortizzare il colpo. Stara' a noi fare autocritica, farla pagare ai responsabili e ripresentarci con umilta' davanti agli elettori".