CATEGORIE

Roma: gli notificano chiusura chiosco abusivo, fioraio si cosparge di benzina

Cronaca
domenica 15 aprile 2012

1' di lettura

Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - Si e' cosparso il corpo di benzina per evitare la chiusura del suo chiosco di fiori. E' successo stamattina a Roma, al mercato di via Marino Mazzacurati in zona Casetta Mattei. Protagonista del gesto un fioraio romano di 65 anni a cui gli agenti del XV Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale stavano notificavando un provvedimento di chiusura in quanto il locale era occupato abusivamente. Il fioraio, tenendo una tanica di benzina e con in mano un accendino, si e' cosparso di carburante e, urlando contro il provvedimento di chiusura, stava per darsi fuoco. Il comandante del Gruppo, Lorenzo Botta, sopraggiunto sul posto per l'emergenza, ha preso in mano la situazione: fatta allontanare la folla a distanza di sicurezza, ha cominciato a parlare con il fioraio cercando di calmarlo e di indurlo a desistere dal suo intento. Dopo momenti di tensione, l'uomo impregnato di benzina si e' lasciato convincere a seguire il comandante presso gli uffici del XV Gruppo, dove si e' provveduto a farlo cambiare e a far intervenire il 118 per le irritazioni cutanee provocate dal liquido infiammabile.

tag

Ti potrebbero interessare

Famiglia nel bosco, Nathan spiazza tutti: "Basta proteste!", lo sfogo che fa discutere

Gli ispettori del Ministero della Giustizia hanno chiesto ufficialmente l’acquisizione aggiornata di tutta la docu...

Famiglia nel bosco, Catherine e la suora: clamoroso nel casolare

Nel quarto giorno di separazione dai tre figli (ospiti nella casa famiglia di Vasto), Catherine Birmingham, la mamma del...

Garlasco, Gemelle K, pioggia di denunce: ecco chi è nel mirino

Nel caso irrisolto dell’omicidio di Chiara Poggi, la famiglia Cappa è tornata al centro delle illazioni med...

Famiglia nel bosco, i genitori che litigano, l’autolesionismo dei figli: il pasticcio dei giudici sta demolendo la famiglia

Il “supremo interesse dei minori”, sì, come dice la legge. Poi però «la riprova che qual...
Claudia Osmetti