Nel quarto giorno di separazione dai tre figli (ospiti nella casa famiglia di Vasto), Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Chieti), appare stanca e provata. La sorella Rachel, giunta a sostenerla, spiega ai cronisti che Catherine è “stanca” e non parlerà: "Siete straordinari e siamo molto grati per la vostra partecipazione, ma oggi Cate non parlerà".
Mentre Nathan Trevallion, il papà, esce dalla struttura di Vasto esprimendo fiducia nei vertici della casa famiglia ("Preferisco restino qui piuttosto che in un’altra struttura") e chiedendo tregua da presidi e proteste, Catherine resta nel casolare di pietra a Palmoli. Qui trascorre la giornata in solitudine e sconforto, accettando solo la vicinanza di familiari stretti.Il momento significativo della giornata avviene al calar del sole: esce una suora venuta appositamente per pregare con i Trevallion. Catherine, insieme al marito Nathan (rientrato nel bosco), si raccoglie in un momento di preghiera con lei davanti alla casetta.
È un gesto di conforto spirituale in una vicenda segnata da tensioni giudiziarie, allontanamenti e polemiche politiche (interventi di Salvini, Tajani, Schlein e Mantovano).Intanto, il sindaco di Palmoli rivela i costi mensili (7.500 euro) sostenuti dal comune per l’ospitalità a Vasto. La primavera nel bosco resta a ostacoli, tra umori instabili, visite annunciate (come quella di Salvini) e appelli per il ritorno dei bambini a casa.