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Carceri stracolme. Il Seppe lancia l'SOS

Sono 68.749 i detenuti nelle 200 prigioni italiane. Donato Capece: "E ci mancano 6000 agenti penitenziari"
di Roberto Amaglio sabato 25 settembre 2010

2' di lettura

"E' di 68.749 il numero dei detenuti presenti oggi nelle oltre 200 carceri italiane. Tutte le Regioni italiane hanno abbondantemente superato la capienza regolamentare, quella cioè per si è stimato che un carcere possa funzionare correttamente seguendo i dettami della nostra Costituzione". A denunciarlo è il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe) che, in una conferenza stampa tenuta a Potenza, ha presentato un rapporto che testimonia come il numero dei carcerati sia "il più alto mai registrato nella storia del Paese". "Da tempo il Sappe sta perseguendo una campagna di diffusione di questi dati per far conoscere all’opinione pubblica la reale situazione che migliaia di poliziotti penitenziari sono costretti a fronteggiare 24 ore al giorno - ha affermato il segretario generale Donato Capece -. E' solo grazie alla professionalità e al senso dello Stato che hanno le migliaia di poliziotti penitenziari che si riescono a contenere i disagi e le proteste delle quasi 69 mila persone detenute". Una professionalità che viene confermata, nonostante i dati del Seppe sottolineano come i poliziotti penitenziari soffrano attualmente di un organico ridotto, con 6000 agenti in meno rispetto a quelli necessari. "I politici che hanno dato bella mostra del loro interessamento ai problemi del carcere in occasione dello scorso Ferragosto ora hanno l’obbligo politico e morale di trovare al più presto una soluzione, magari ascoltando anche le proposte di chi, come la Polizia Penitenziaria, in carcere ci lavora 24 ore al giorno 356 giorni l’anno. Purtroppo però è passato più di un mese da quelle visite ed ancora non abbiamo visto nulla di concreto. E nulla di concreto è stato fatto dopo l’analogo Ferragosto in carcere dello scorso anno". Altro suicidio in cella - Intanto è di questa mattina la notizia dell’ennesimo suicidio in carcere, registratosi nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia. Un detenuto marocchino di 22 anni, di nome Naib, si è impiccato nella cella che condivideva con altre sei persone. L’uomo aveva già tentato più volte di togliersi la vita, tanto da essere sottoposto al regime di grande sorveglianza. Secondo i dati forniti, da inizio anno salgono così a 45 i detenuti suicidi nelle carceri italiane, mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause "da accertare" arriva a 126.

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