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Carcere ai pedofili online

Il grooming sarà reato
di Albina Perri sabato 14 febbraio 2009

2' di lettura

In inglese si chiama grooming. In italiano adescamento on line di ragazzini. E' già un reato in alcuni Paesi (in Europa solo in Inhilterra e Norvegia), ma in Italia ancora no: se un adulto circuisce vostro figlio in chat, e lo convince a intrattenere una relazione, non è punibile. Ora però almeno c'è uno schema di disegno di legge che prevede da uno a tre anni di galera. Lo hanno presentato il presidente del Consiglio Berlusconi, il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna e quello della giustizia Alfano. Lo schema è stato approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri e recepisce la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, adottata a Lanzarote il 25 ottobre 2007. La settimana scorsa il tema era stato affrontato dall'Italia anche al Parlamento di Strasburgo: l'onorevole Roberta Angelillli ha fatto infatti approvare un'importante raccomandazione al Consiglio e agli Stati membri sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile. La raccomandazione prevede la lotta al turismo sessuale, l'introduzione del reato di grooming, lo scambio di informazioni tra i casellari giudiziari degli Stati, la tutela delle vittime prima e dopo il processo, la creazione di un sistema di allerta rapido per i minori scomparsi. Ecco invece che cosa prevede lo schema di ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri:   -il raddoppio del termine di prescrizione per il reato di violenza sessuale commessa su minore di anni 14; -la previsione del reato di associazione (art. 416) diretta a commettere reati sessuali contemplati dalla Convenzione; -l'integrazione del reato di atti sessuali con minorenne con la punizione dei soggetti che abusino della loro posizioni di autorità o influenza sul minore anche quando questi siano ultrasedicenni -l'integrazione del reato di prostituzione minorile mediante l'indicazione della fattispecie del reclutamento. -Viene quindi previsto l'adeguamento dell'articolo che prevede il reato di induzione di minori di diciotto anni a partecipare ad esibizioni pornografiche, alla Convenzione mediante la previsione della condotta consistente nel costringere il minore a prendere parte a spettacoli pornografici e trarne profitto o altrimenti sfruttare un minore per tali scopi; -l'introduzione del reato di adescamento dei minori a scopi sessuali, anche tramite Internet, punito con la reclusione da uno a tre anni; -la confisca dei patrimoni delle associazioni criminali che si dedicano ai reati in esame; -la subordinazione della concessione dei benefici penitenziari, quando possibili, alla positiva partecipazione ad un programma di riabilitazione.

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