Parla la giornalista Donatella Papi, già collaboratrice di Montanelli e di Feltri. Di ieri la notizia che ha deciso di sposare Angelo Izzo, "il mostro del Circeo". Lei però non si piega alle illazioni e ai commenti di giornata. "Ci sono state delle comprensibili e umane contestazioni rispetto alle quali mi porgo in maniera umile e rispettosa. Ma ribadisco di voler sposare Angelo Izzo. E non per un mio presunto atteggiamento addirittura psicotico, come ha detto qualcuno, rispetto all'idea di sposare un pluriomicida, nè per sostenerne l'innocenza. Di fronte a sentenze che conosco e rispetto, tuttavia ho spiegato di volerlo sposare per darci la fede e un amore che illumini la verità". E conclude: "Chiedo alle famiglie delle vittime di riconoscerci il sentimento umano della compassione". Raidue si dissocia- Ospite della trasmissione "Italia sul due", la Papi ha anche aggiunto di voler sposare Izzo per "dimostrare la verità". Aggiunge infatti: "Purtroppo, come anche nella società di oggi si conferma in tanti agghiaccianti casi, droga e ideologie (che in questo senso sono lo stesso) possono determinare nella vita di ciascuno di noi tragedie umani così immani. Cioè pagare cose mai commesse. Come è stato nel caso del Circeo, su cui porterò prove sconvolgenti e come accadde peggio nel caso di Ferrazzano, con modalità che vanno spiegate ai giovani e alla gente". Immediata la replica di Viale Mazzini: Raidue "esprime le proprie scuse e la propria vicinanza ai familiari delle vittime dei delitti commessi da Angelo Izzo, e respinge ogni tentativo fatto dalla signora Papi per inquinare una verità storica inequivocabilmente stabilita da due sentenze - definitive - di condanna".