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La Gelmini rassicura i genitori

"Nessun rischio tempo pieno"
di Silvia Tironi sabato 7 marzo 2009

2' di lettura

Il problema del tempo pieno alle elementari non esiste. Parola di ministro. A rassicurare le famiglie è la stessa Mariastella Gelmini, intervistata stamattina da Maurizio Belpietro a 'Panorama del giorno',su Canale 5: le iscrizioni fatte dai genitori dei bimbi "saranno assolutamente soddisfatte perché con un migliore impiego delle risorse noi siamo riusciti non solo a mantenere il tempo pieno, ma ad aumentarlo, quindi non prevedo problemi". La Gelmini mostra tutta la sua fiducia nella riforma della scuola da lei ideata e guarda al futuro con ottimismo: "Ho parlato con molti direttori scolastici regionali e le notizie sono tranquillizzanti". E la bufera di critiche non sembra volersi placare neppure sulla questione del 'maestro unico': "Le polemiche proseguono", sottolinea il ministro, "ma anche la volontà del governo di affermare come modello pedagogico quello del maestro unico di riferimento perché , lo ribadisco, siamo convinti che l'introduzione del cosiddetto modulo, cioè più insegnanti sulla stessa classe, non abbia determinato un innalzamento della qualità dell'istruzione, e vogliamo offrire alle famiglie un punto di riferimento, una guida. Un bambino nei primi annidella sua esperienza scolastica non ha bisogno di tanti insegnanti ma di un punto di riferimento, il maestro unico sarà esattamente questo. Alle famiglie abbiamo lasciato come giusto che sia, la libertàdi scelta del quadro orario, tra le ventiquattro, le ventisette, le trenta o le quaranta ore del tempo pieno. E come avevamo promesso non solo le risorse sul tempo pieno non sono state tagliate, ma addiritturaaumentate", ribadisce poi il Ministro, aggiungendo, in riferimento alla scelta del tempo pieno interpretato come sconfessione del maestrounico, che "la bocciatura del maestro unico è francamente una sciocchezza perchè prescinde dal quadro orario". altra nota dolente: la pioggia di 5 in condotta: "Abbiamo ritenuto importante restituire alla scuola non solo il ruolo di agenzia del sapere ma anche la sua funzione educativa e il ritorno ad un certo rigore, alla disciplina; riteniamo sia importante quanto apprendere l'italiano, la matematica e le lingue straniere", ha spiegato il ministro.

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