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Espulsioni, esecutivo battuto

Dietrofront sulle ronde
di Silvia Tironi sabato 11 aprile 2009

2' di lettura

Via leronde - Il governo cambia idea, e fa retro marcia a proposito delle ronde. Laparte relativa alle ronde verrà infatti stralciata dal decreto anti-stupri einserita in un apposito disegno di legge. L'ostruzionismo messo in attodall'opposizione avevano di fatto reso impossibile l'approvazione del decretosenza ricorrere al voto di fiducia. Da qui la decisione di bloccare il tutto.Una scelta, quella del centro-sinistra, che ha fatto capitolare il governo, chefino all'ultimo minuto aveva minacciato il ricorso al "voto di fiducia, ilgiorno 20 aprile, che è figlio delle sterili polemiche della sinistra. Quelloche è emerso in modo chiaro è che la sinistra, anziché cogliere l’opportunità cheil governo le ha offerto, e cioè modificare la legge che istituisce le ronde,autorizzando esclusivamente l’impiego di ex Carabinieri, poliziotti e uominidello Stato, per puro spirito di polemica non ha accettato neanchequesto", ha dichiarato il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervistato a'Panorama del giorno'. Gli articoli contestati dall'opposizione saranno inseriti del disegno di leggesulla sicurezza. L'accordo, raggiunto in conferenza dei capigruppo, haconsentito di sbloccare l'esame del decreto, oggetto finora di ostruzionismo daparte dell'opposizione. Il vicepresidente dei deputati dell'Idv, AntonioBorghesi, ha «preso atto con soddisfazione che il Governo ha fatto marciaindietro e ha evitato un ulteriore schiaffo al parlamento ricorrendo allafiducia. Dopo lo stralcio dal Dl della norma sulle ronde il nostro voto sulresto del provvedimento sarà favorevole» Espulsioneclandestini - Governo battuto nell'Aula della Camera sul decreto leggesicurezza. L'Assemblea di Montecitorio ha approvato a scrutinio segreto gliemendamenti del Pd e dell'Udc al decreto che sopprimono l'articolo del testosull'esecuzione dell'espulsione degli immigrati. Il relatore Caterina Lussana (Lega)ha chiesto la sospensione immediata dell'esame del provvedimento. Gliemendamenti identici di Pd e Udc miravano alla soppressione dell'articolo 5 deldecreto legge, che aumentava a 180 giorni il tempi di permanenza nei Cpt degliimmigrati. Gli emendamenti sono passati con 232 voti a favore, 225 contrari e12 astensioni. La votazione si è svolta a scrutinio segreto su richiesta deigruppi dell'Udc, del Pd e dell'Idv; alcuni deputati dipietristi si sonoastenuti: le lucine bianche sul tabelloni di voto si sono illuminate in bianco.Contro gli astenuti ci sono stati aspri contrasti dai vicini deputati dei Pd.Alla proclamazione del risultato della votazione l'opposizione ha esultato."E' una vittoria del Parlamento e della sua serietà", ha detto PierFerdinando Casini.

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