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Patrick, mancia di 8mila euro

per l'ingiusta detenzione
di Albina Perri sabato 21 marzo 2009

1' di lettura

Ottomila euro a Lumumba per ingiusta detenzione. E' il risarcimento assegnato a dalla Corte d'appello di Perugia per i 14 giorni in carcere, vissuti dopo essere stato accusato dell'omicidio di Meredith Kercher dal quale è stato poi riconosciuto totalmente estraneo. Lo ha reso noto il suo legale, l'avvocato Carlo Pacelli, definendo "oggettivamente iniqua" la decisione. Ha quindi annunciato ricorso in Cassazione. In una nota l'avvocato Pacelli, che per il suo assistito aveva chiesto un risarcimento di 516 mila euro, afferma che da un primo esame della motivazione "emerge l'assoluta ingiustizia della medesima". "Pur riconoscendo che il criterio - sostiene ancora il legale - meramente ermetico non ristorerebbe adeguatamente il danno subito dall'odierno ricorrente, dovendosi considerare che il predetto era incensurato e che il delitto che ne cagionò l'arresto ebbe notoriamente una rilevanza mediatica eccezionale, oltre quelle che sono le normali conseguenze negative di una ingiusta carcerazione hanno sicuramente inciso sul Diya più profondamente di quanto avviene nella generalità dei casi similì, arriva poi a liquidare in favore di Patrick la misera somma di 8.000 euro. Nessun riconoscimento del danno patrimoniale - sottolinea l'avvocato Pacelli - nessun riconoscimento del danno alla salute, danno all'immagine non adeguatamente valorizzato. Quella di Patrick non è una protesta puramente economica, ma è profonda indignazione per lo svilimento (tradotto in termini monetari) di quella che è stata e continua a essere una stigmatizzante, tragica e dolorosissima vicenda umana, personale e familiare".

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