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Condannato il giudice lumaca

per lui 8 mesi di carcere
di Albina Perri sabato 5 luglio 2008

1' di lettura

Caltanissetta - Ve lo ricordate il giudice lumaca? Edi Pinatto, l’ormai ex pm di Gela, era stato accusato del reato di omissione e di ritardo di atti d'ufficio per aver impiegato otto anni per depositare la motivazione di una sentenza in un processo di mafia, i cui imputati nel frattempo sono stati rimessi in libertà. Per colpa del suo ritardo erano scaduti i termini di custodia cautelare di alcuni esponenti del clan mafioso dei Madonia che, pertanto, sono tornati liberi. I suoi difensori avevano chiesto l'assoluzione sostenendo che era oberato di lavoro e per questo non aveva potuto dedicarsi alla sentenza del processo. Ma queste motivazioni non sono state considerate valide. Per questa vicenda Pinatto prima è stato radiato dall’ordine giudiziario (sanzione severissima e raramente applicata dal Csm) e adesso è stato anche condannato a otto mesi di reclusione per decisione del gup di Catania, Antonino Fallone, che ha accolto la richiesta del pm Antonino Fanfara. Pinatto, oltre alla sospensione temporanea dai pubblici uffici, dovrà risarcire lo Stato per i danni arrecati all'immagine della magistratura.

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