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Strage di Bologna, fischi

per Rotondi e il governo
di Albina Perri sabato 2 agosto 2008

3' di lettura

Bologna - Si è conclusa oggi, per fortuna senza incidenti, lamanifestazione di commemorazione della strage di Bologna, durante la qualemorirono 85 persone e si ferirono in 200, il 2 agosto di 28 anni fa. Lasinistra, i gruppi di Rifondazione Comunista e del Pdci in particolare, avevaannunciato contestazioni dure contro la presenza alla manifestazione delministro per l'Attuazione del programma GianfrancoRotondi. Fischi e insulti per lui e anche per il primo cittadino del capoluogoemiliano, Sergio Cofferati. Non solo. Mentre il rappresentante dell'esecutivoparlava dal palco molte persone hanno abbandonato la piazza in segno diprotesta.A proposito deifischi della piazza durante lacommemorazione, il ministro Rotondi ha detto: “In un Paese libero il Governo èsempre destinatario di una sofferenza, qualunque essa sia. Qui c'è unasofferenza altissima, dopo 28 anni, e un interrogativo infinito. Quindi ilfischio non spaventa. Spaventerebbe una disunità delle istituzioni, questoabbiamo voluto evitare”. Il ministro ha poi rassicurato i presenti sul fattoche il Governo si impegnerà a fianco dei familiari delle vittime della stragedel 2 agosto 1980 per individuare i mandanti dell'attentato terroristico. “IlGoverno - ha detto Rotondi - è impegnato ad affiancare al tavolo tecnico chedovrà corrispondere alle legittime richieste dei parenti delle vittime untavolo politico istituzionale che intende corrispondere esattamente a questaaspettativa”. Rotondi ha poi ribadito il valore dell'unità delle istituzionidopo le polemiche dei giorni scorsi: “L'unità delle forze politiche hainginocchiato la belva nella storia d'Italia. A questa unità - ha spiegato ilministro - non si rinuncia mai, come fortunatamente avviene oggi. Se una presenzaè motivo di divisione è meglio che non ci sia. L'importante - ha continuato -non è la comparsa del Governo ma sempre l'unità di tutte le istituzioni e ditutte le forze politiche democratiche. Questo ha sempre fermato la belva”. Dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, sono giunti messaggi di solidarietà direttiall’associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione diBologna, presieduta da Paolo Bolognesi. "Le immagini di quel crimine cosìbarbaro e vile, che scosse e scuote tuttora nel profondo la coscienza degliitaliani, rimangono impresse in modo indelebile nella memoria dell'interoPaese". "Occorre coltivare- prosegue Napolitano- un dovere dellamemoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilità perla difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia come fondamento delnostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica,culturale e sociale anche per le nuove generazioni". Con questi"sentimenti di commossa solidarietà", Napolitano rivolge il suo"cordiale e partecipe saluto alla coraggiosa città di Bologna e aifamiliari delle vittime, indelebilmente segnati nel loro dolore". Solidarietà e vicinanza al dramma dei familiari dellevittime della strage giungono anche dai rappresentanti del Governo, chescrivono a Cofferati per esprimere a Bologna e a tutti i suoi cittadini la vicinanzadelle istituzioni nel giorno della memoria. “Signor Sindaco, Le sono vicino, come italiano e comePresidente del Consiglio, nel mesto anniversario di una delle pagine più tristie dolorose della nostra storia. La Sua città,Bologna, ha pagato un duro tributo al terrorismo e l'Italia intera nondimentica e condivide il Suo dolore. Voglio confermarLe che il governo tienealta la guardia contro il riemergere di vecchie minacce e contro l'aggressivitàdelle nuove”, sono le Parole di SilvioBerlusconi al primo cittadino di Bologna. “Desidero rivolgereun sentito e partecipe pensiero alla memoria di quanti hanno subito un'inauditae assurda violenza, ma anche a coloro, i familiari delle vittime, checontinuano quotidianamente a subirla nel ricordo drammatico dell'assenza deiloro cari, un ricordo vivo nei loro cuori e nei nostri. La commemorazionerappresenta un'occasione indispensabile, perchè tutti, ma le nuove generazioniin particolare, continuino la lotta contro l'oblio e contro il terrorismo”,afferma il Presidente del Senato, RenatoSchifani.

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