Provini, casting, appelli: niente da fare. Un attore che legga in tv le opinioni di Oriana Fallaci non si trova neanche a pagare. Lo denuncia Roberto Fiorentini, direttore di Telepadania. Inutile è stato anche l'intervento di un regista noto e affermato come Renzo Martinelli. "Il caso -ha commentato Mario Borghezio, capo della delegazione della Lega Nord al Parlamento europeo- è di quelli che fanno tremare i polsi a chiunque abbia a cuore la libertà di espressione. «Siamo, evidentemente, di fronte ad una fattispecie di censura preventiva applicata nei confronti di opinioni ritenute così pericolose da imporre agli attori professionisti di rifiutare di svolgere un lavoro televisivo importante e discretamente ben pagato. Forse -ha proseguito Borghezio- solo la grande Oriana sarebbe arrivata, con la lucidità della sua visione, a immaginare che si sarebbe giunti, nell'Occidente buonista, fino ad un tale punto di viltà e di ossequio tremebondo di fronte alla fatwa che colpisce, in particolare, chi osa criticare ad alta e chiara voce l'islam fondamentalista».