La liberazione

Silvia Romano, il giallo della trattativa: drammatica conferma dai servizi. Prigioniera dell'orrore islamico

Silvia Romano sarebbe stata rilasciata dopo il pagamento di un riscatto. La consegna dell’ostaggio, rivela Fiorenza Sarzanini su Corriere.it, è avvenuta venerdì 9 maggio notte a in una zona a trenta chilometri da Mogadiscio. La giovane cooperante milanese, rapita un anno e mezzo fa in Kenya, sarebbe stata lasciata “nelle mani del contatto trovato dall’intelligence italiana guidata dal generale Luciano Carta grazie alla collaborazione con i colleghi somali” e a una “sorta di triangolazione con gli 007 turchi”.

 

 

La trattativa con il gruppo jihadista di Al Shabaab è durata mesi. Venti giorni fa poi è finalmente arrivata la prova che Silvia era viva. Una conferma importante dopo mesi in cui si erano susseguite “voci e illazioni che secondo l’intelligence avevano soltanto l’obiettivo di far salire il prezzo del rilascio”, scrive ancora la Sarzanini.

Quindi, sei mesi fa, quindi, “è stata avviata la trattativa per il pagamento del riscatto. Un negoziato che è entrato nel vivo a metà aprile. Fino al via libera ottenuto grazie alla mediazione dei turchi”. Venerdì notte la svolta con lo scambio in un momento peraltro tragico per la zona in ginocchio per le alluvioni.