Contagio

Arezzo, gatto con un raro virus dei pipistrelli morde la padrona e muore. Il ministero della Salute indaga

Ad Arezzo hanno scatenato gli accalappiagatti e ancora una volta è colpa dei pipistrelli.  Provvedimenti presi a seguito del caso del gatto domestico ora morto che dopo aver morso la sua proprietaria è risultato affetto da Lyssavirus, un virus appartenente a un ceppo tipico dei pipistrelli diverso da quello della rabbia classica.  Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha emesso due ordinanze urgenti in via cautelativa a tutela della salute pubblica al fine del contenimento di infezione rabida. 

Con la prima ordinanza il sindaco ha disposto il sequestro degli animali di proprietà della donna (un cane, un gatto e tre gattini lattanti) con il contestuale affidamento in custodia presso il canile comunale .

 

 

Il provvedimento riguarda anche i cani. Il sindaco ha disposto che i possessori di cani "segnalino immediatamente all'Autorità Comunale l'eventuale fuga dei propri cani ovvero il manifestarsi in essi di qualsiasi sintomo che possa far sospettare l'inizio della malattia come ad esempio: cambiamento d'indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità della deglutizione".

Il ministero della Salute, ha reso noto la Regione Toscana, ha costituito un gruppo tecnico scientifico per approfondimenti.  Il virus è stato isolato su un campione del gatto dal Centro di referenza nazionale per la rabbia dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. Prima di questo caso, spiega una nota della Regione, questo specifico Lyssavirus era stato rinvenuto una sola volta, a livello mondiale, in un pipistrello del Caucaso nel 2002, senza che ne fosse mai stata confermata la capacità di infettare animali domestici o l'uomo.

Attualmente, si legge ancora, secondo il ministero della Salute non ci sono evidenze di trasmissione da animale a uomo. A titolo precauzionale, le persone che sono state a contatto con il gatto sono state sottoposte a profilassi.