I "sinceri democratici"

Soumahoro e Damilano? La Sapienza, vergogna-sinistra: occhio al video

Università ancora in protesta. Per lo studio? Per migliorare la situazione all'interno delle aule? Niente di tutto ciò: gli studenti manifestano contro il governo Meloni. Anzi, contro gli ospiti non di loro gradimento. Sì, perché una settimana fa gli universitari hanno occupato La Sapienza di Roma, al fine di bloccare - impresa riuscita - il convegno organizzato da Azione Universitaria con ospiti Daniele Capezzone e Fabio Roscani, deputato di Fratelli d’Italia. Fin qui nulla di nuovo, se non fosse che a pochi giorni di distanza gli alunni hanno spalancato le porte ad Aboubakar Soumahoro e Marco Damilano. A raccontarlo è lo stesso deputato di Alleanza Verdi e Sinistra: "Questa mattina - commenta soddisfatto con tanto di video - abbiamo avuto un momento di profonda comunione con le compagne e i compagni dell’Università La Sapienza".

 

 

Ecco la stoccata che piacerà di certo agli universitari in rivolta: "La politica deve tornare a creare un legame sentimentale, linguistico e spirituale con le nuove generazioni. I giovani devono essere al centro dell’agire politico perché sono il futuro del nostro Paese. Occorre investire sull’Italia di domani per permettere di sognare e di pensare con fiducia al futuro. Le nuove generazioni devono poter avere la possibilità di immaginare, perché l’immaginazione è quella dimensione profonda che porta a interrogarsi sul presente e proiettarsi verso il futuro". Immancabili i ringraziamenti ai rossi pensatori: "Ringrazio il Collettivo Sinistra Universitaria, Marco Damilano e la comunità di studentesse e studenti per il momento popolare, la calorosa accoglienza e l'intensità del calore umano". 

 

 

Un'uscita non passata inosservata, tanto che qualcuno ricorda su Twitter al diretto interessato che "mi fa piacere che nessuno abbia cercato di impedire a lei di parlare, mentre con Capezzone hanno cercato di sfondare cordone della polizia, dopo aver scavalcato il cancello, e cercato di fare irruzione per impedire di parlare. A proposito: ha condannato l'episodio lei?".