Si era finto un dipendente del Vaticano per convincere la zia a fare sesso e ora è stato condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale. È una storia assurda, ma del tutto vera e che richiede una certa concentrazione per capire bene come sono andate le cose. Il piano del nipote della donna, quasi sessantenne, era piuttosto contorto: inizialmente l’ha adescata creando un profilo falso su Facebook.
Fingendosi un dipendente del Vaticano molto vicino al Papa, il nipote sotto mentite spoglie era riuscito a conquistare la fiducia della zia e ha continuato a conversare con lei, fino a quando non è riuscito a convincerla ad avere un rapporto sessuale. Ovviamente la donna non poteva sapere che il dipendente del Vaticano che le chiedeva di fare sesso con suo nipote fosse in realtà suo nipote.
Quest’ultimo è stato in grado di convincerla adducendo a una sorta di riturale per poter sperare di sposarsi con quello che era diventato un partner virtuale. Nel 2020 la vittima aveva deciso di raccontare tutto a una sorella ed era quindi scattata la denuncia. Adesso è arrivata la condanna a sei anni di carcere per il nipote, che però ha intenzione di fare ricorso in appello.