L’avvio del nuovo anno si preannuncia dinamico sul fronte meteorologico, con l’arrivo di nuove irruzioni di aria fredda capaci di riportare la neve anche a quote relativamente basse. Come scrive il colonnello Mario Giuliacci nel suo sito meteogiuliacci.it, gli ultimi aggiornamenti dei modelli previsionali delineano uno scenario piuttosto chiaro, ma con una tempistica leggermente diversa rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi. Il primo weekend di gennaio, infatti, non vedrà subito un ritorno deciso dell’inverno: il maltempo interesserà soprattutto le regioni del Centro-Sud, accompagnato da un temporaneo rialzo delle temperature che limiterà le nevicate alle cime più elevate dell’Appennino.
La situazione dovrebbe però cambiare all’inizio della prossima settimana. Tra domenica e i primi giorni successivi è atteso un nuovo calo termico, in particolare al Centro-Nord. Già nella giornata di lunedì 5 gennaio l’abbassamento delle temperature potrebbe favorire nevicate sul versante adriatico dell’Appennino centrale, con fiocchi previsti mediamente oltre i 600-1000 metri di quota.
La fase più interessante potrebbe però coincidere con l’Epifania. Martedì 6 gennaio esiste la possibilità che la neve raggiunga quote molto basse su Venezie, Emilia, Romagna e Marche, con locali sconfinamenti fino a pianure e tratti costieri. Nell’entroterra di Toscana e Umbria i fiocchi potrebbero imbiancare le aree collinari, mentre su Abruzzo, Molise e Lazio interni le nevicate resterebbero generalmente sopra i 1000 metri.
Lo scenario invernale potrebbe proseguire anche nei giorni successivi. Le proiezioni attuali indicano una possibile nuova occasione per nevicate giovedì 8 gennaio, soprattutto al Sud, con interessamento delle zone interne di Abruzzo e Molise e dell’Appennino meridionale a quote collinari. Un inizio d’anno che, dunque, potrebbe davvero tingersi di bianco.