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Immigrazione, rimpatri veloci e stretta sui "minori": il pugno di ferro

di Fabio Rubini giovedì 8 gennaio 2026

3' di lettura

L’uccisione del capotreno a Bologna ha riportato in primo piano la seconda fase del decreto sicurezza che il governo potrebbe varare già entro la fine di gennaio. «Sul testo stiamo lavorando da tempo e nei prossimi giorni prenderà forma», spiega a Libero il leghista Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia. E non potrebbe che essere così visto che su questo provvedimento svetta fin dalle origini il bandierone di Alberto da Giussano. «La prima applicazione del decreto sicurezza ha dato frutti positivi. Questo secondo provvedimento ne è la continuazione e si concentrerà su una direttrice chiara: garantire sicurezza e più tutele ai cittadini e alle forze dell’ordine. Il tutto per rendere più sicure le nostre comunità».

Una parte importante del nuovo provvedimento, nel quale confluiscono le proposte presentate dalla Lega circa due mesi fa, sarà dedicata all’immigrazione, soprattutto minorile. Il tema è quello dei minori stranieri non accompagnati. «La legge attuale considera in quella categoria i giovani fino a 21 anni. Noi, con il nuovo decreto, vorremmo far scendere il limite a 19 - spiega Ostellari -. Inoltre ci sarà una norma che prevede il rimpatrio assistito nel Paese d’origine del minore che commette il reato». Poi le prefetture svolgeranno con i servizi sociali indagini mirate e approfondite su questi minori, soprattutto per individuare eventuali famiglie d’origine. E procedere al rimpatrio».

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Nel nuovo decreto sicurezza verrà rivista anche la normativa relativa all’ammonimento, che è stato introdotto con il decreto Caivano. «Attualmente il questore può convocare per rispondere di reati anche minori tra i 12 e i 14 anni (la legge prevede il penale già dai 14 anni, ndr). Noi, come Lega, vorremmo allargare la norma del decreto Caivano, oggi previsto solo per i reati gravi, anche a fattispecie quali danneggiamenti, aggressioni e lesioni. Che sono i cosiddetti “reati spia” dei ragazzi di quell’età. Per questo sarebbe utile convocarli assieme ai genitori».

Genitori che do vranno assumersi anche le loro responsabilità: «Se venisse accertata una mancanza da parte loro verrebbero sanzionati economicamente, fino alla possibilità di far decadere alcuni benefici genitoriali». Inoltre nelle intenzione della Lega, c’è la proposta per rendere più certe le procedure e abbreviare i tempi di rim patri ed espulsioni dei detenuti stranieri. Nel decreto sicurezza che arriverà presto a Palazzo Chigi per la discussione in sede ministeriale, ci saranno anche altre novità. Ad esempio verranno aumentate le pene per furti e borseggi. Per i primi saranno previste pene più severe. «Riteniamo che solo così si riusciranno a bloccare i furti in abitazione». Ma non basta: «Chiediamo anche che la flagranza di reato venga estesa alle 48 ore successive il furto, in caso di riprese video o foto che certifichino la presenza del ladro all’interno dell’abitazione». In questo modo «scatterà immediatamente l’obbligo di arresto».

Per i borseggi (o furto con destrezza) «vogliamo tornare a prima della riforma Cartabia. Oggi questi reati vengono perseguiti solo a seguito di denuncia querela presentata dalla vittima. La nostra idea è quella di tornare alla procedura d’ufficio fatta dalle forze dell’ordine. In questo modo - prosegue Ostellari - il cittadino non dovrà affrontare lunghezze burocratiche» dopo essere stato derubato. Un altra voce interessante riguarda gli sgomberi lampo: «Abbiamo presentato una proposta affinché questa pratica, oggi prevista solo per la prima casa, venga estesa anche alle seconde case, ai negozi e in generale agli immobili». Poi c’è tutto il tema riguardante la tutela dei cittadini nei casi di legittima difesa e delle forze dell’ordine per atti compiuti in servizio. «Per entrambi non ci sarà l’iscrizione automatica nel registro degli indagati in presenza di cause di giustificazione».

Cambieranno anche le misure di contrasto allo spaccio: «Oltre al grande spaccio vogliamo punire anche quello che è diventato una piaga per le strade delle nostre città». Per questo le nuove norme «prevederanno il sequestro immediato di tutti i beni mobili e non, in possesso dello spacciatore. In alcuni casi si arriverà anche al ritiro della patente di guida, atteso il disvalore della scelta criminale dell’autore del reato». Il tutto, chiude Ostellari «per garantire maggiore sicurezza per i nostri cittadini».

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