Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, vittima dell'omicidio di Garlasco del 13 agosto 2007, ha diffidato i periti informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti, che nel processo di primo grado analizzarono il PC usato da Chiara e Marco, nonché quello di Alberto Stasi, l'ex fidanzato condannato definitivamente per il delitto.La diffida, notificata dall'avvocato Francesco Compagna, accusa i periti di diffamazione per dichiarazioni rese in trasmissioni televisive: avrebbero sostenuto che i siti pornografici trovati sul computer di Marco Poggi fossero "più rilevanti" rispetto al materiale rinvenuto su quello di Stasi. Secondo il legale, si tratta di dati giudiziari riservati, riferiti a una persona estranea al procedimento.
Porta e Occhetti, nel 2009, contribuirono all'assoluzione di Stasi in primo grado, dimostrando che la mattina del delitto egli lavorò alla tesi dopo aver visionato porno, rendendo gli orari inizialmente incompatibili con l'omicidio secondo il medico legale.
In appello, però, la rivalutazione dell'ora della morte portò alla condanna definitiva di Stasi.I periti esaminarono anche una chiavetta USB usata da Chiara tra l'8 e il 12 giugno 2007, trovando un file "abusati550" con contenuti su violenze sessuali da parte di preti. Tale elemento ha riacquistato attenzione con il riemergere della pista alternativa legata al Santuario della Bozzola, vicino a Garlasco, ma nessun file lo menziona esplicitamente e non ha finora contribuito alle indagini.