Dalle prime ore del mattino è in corso l’operazione Riot condotta dalla Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica ordinaria e dei minorenni di Torino, con l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di alcuni giovani ritenuti tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti lo scorso 3 ottobre a Torino. I disordini scoppiarono in piazza Castello e in via Po, a Torino, al termine di una manifestazione pro-Pal. Tra le persone fermate ci sarebbero anche minorenni.
Il blitz all'alba è la conferma della "tolleranza zero" nei confronti delle frange violente che hanno caratterizzato le manifestazioni di piazza degli ultimi mesi, spesso legate a doppio filo con il centro sociale Askatasuna, il più importante di Torino e forse di tutta Italia per capacità organizzative, sgomberato a fine 2025.
Il corteo dello scorso 3 ottobre era finito con violenti scontri con la polizia, lancio di pietre e bottiglie contro gli agenti che avevano risposto con i lacrimogeni, a dimostrazione di come le manifestazioni "pacifiche" siano state spesso un pretesto per assalti organizzati. Un gruppo di manifestanti aveva imboccato via Po distruggendo parte degli allestimenti per "Portici di Carta", evento in programma in quel weekend. Ma tutta la giornata era stata contrassegnata da tensioni, dopo che il giorno precedente gli spazi delle Ogr (dove era in corso la Tech Week, con ospiti di rilievo internazionale come la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e Jeff Bezos, fondatore di Amazon) e della Leonardo erano stati vandalizzati, con veri e propri atti di guerriglia.