Maria Messenio, 65 anni, assessora alla Sicurezza e Legalità del Comune di Anguillara Sabazia da settembre 2020, ha rassegnato le dimissioni consegnando la lettera al sindaco Angelo Pizzigallo ieri mattina. La decisione è maturata nelle ore più drammatiche, all’indomani dell’arresto del figlio Claudio Agostino Carlomagno, 41 anni, imprenditore nel settore del movimento terra, accusato di aver ucciso la moglie Federica Torzullo, 41enne ingegnere gestionale e dirigente alle Poste tra Bracciano e Fiumicino.
La tragedia privata è diventata pubblica dopo il ritrovamento del corpo di Federica il 18 gennaio, sepolto a meno due metri di profondità in un terreno vicino all’azienda edile di famiglia, intestata a Carlomagno e al padre. Le indagini hanno rivelato un quadro familiare complesso: i rapporti tra Claudio e i genitori, inclusa la madre Maria Messenio, erano descritti come difficili, conflittuali e segnati da distanze e fratture già prima del delitto.
La permanenza di Messenio in giunta, in un ruolo legato proprio a sicurezza e legalità, è apparsa insostenibile. Non si tratta di una scelta politica, ma di un gesto di rispetto e di passo indietro inevitabile di fronte all’orrore che ha travolto la famiglia. La donna, ex poliziotta con esperienza a Roma, ha scelto il silenzio in un momento di profondo dolore. Anguillara Sabazia rivive un incubo già conosciuto: 14 anni fa il femminicidio di Federica Mangiapelo, 19enne, aveva segnato profondamente la comunità. Oggi il dramma si ripete con Federica Torzullo. La fiaccolata prevista in sua memoria è stata annullata su richiesta della famiglia. Nel paese resta, per ora, solo un silenzio pesante, rotto solo dall’eco della tragedia.