Andrea Sempio, 37 anni, è stato ospite venerdì 23 gennaio a "Quarto Grado" per discutere del caso Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi del 2007. In diretta ha affrontato opinionisti ed esperti e ha risposto a una domanda cruciale: perché ha scelto di presentarsi in televisione prima di andare in Procura? La sua risposta è stata chiara: "È una strategia condivisa con gli avvocati". Ha spiegato che si tratta di una decisione ponderata: "Inizialmente avevamo pensato di andare, poi abbiamo deciso di aspettare. Quando sarà il tempo andrò".
Un punto centrale è stato lo scontrino del parcheggio, elemento a sostegno del suo alibi. Sul perché lo abbia conservato tanto a lungo, Sempio ha chiarito: "Me lo hanno chiesto un anno dopo e io l’ho portato un anno dopo. Quando mi hanno sentito la prima volta non me lo avevano chiesto".
Ha poi ricostruito il ritrovamento: "È stato trovato pochi giorni dopo la morte di Chiara. Se non sbaglio lo ha trovato papà in auto e mamma, visto quello che era successo, ha pensato bene di conservarlo". Questo dettaglio è emerso solo in seguito, durante le audizioni.Sempio ha respinto le critiche sulla tempistica del racconto, paragonandola ad altri elementi del caso: "Come Stasi parla dell’estate ora, io ho parlato dello scontrino un anno dopo". L’intervento arriva in un momento di nuovi sviluppi: la Procura ha convocato amici di Sempio per chiarire frequentazioni e dettagli.