Lasciato solo, a 92 anni, in mezzo alla strada dopo aver portato la fiaccola olimpica. E, secondo i testimoni, senza che il suo nome di leggenda olimpionica sia stato menzionato alla cerimonia finale, all'arrivo della Fiamma a Vicenza. La disavventura - racconta oggi Il Giornale di Vicenza - è avvenuta martedì scorso ad Abdon Pamich, esule istriano e marciatore, campione europeo e italiano, cinque volte alle Olimpiadi e medaglia d'oro a Tokyo 1964. Il suo coinvolgimento come tedoforo a Vicenza era nato dall'iniziativa di Dario Zaccariotto, a sua volta figlio di esuli istriani, che ha ricevuto proprio da Pamich la fiaccola. Secondo il suo racconto, dopo lo scambio il corteo con i tedofori è proseguito verso piazza dei Signori, ma Pamich è rimasto indietro, senza assistenza.
È stato accompagnato in auto da alcuni rappresentanti dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, tra cui la presidente di Vicenza Maria Cristina Sponza, che ha poi protestato per l'accaduto su Facebook. Pamich è arrivato in piazza a cerimonia finita senza menzione sul palco posto vicino alla Basilica Palladiana. Per Zaccariotto "è stata un'occasione persa. In ogni caso, al di là della disorganizzazione ci sono stati molti segni di affetto e riconoscimento, con tanti genitori e nonni con i bambini che hanno voluto posare per una foto con lui".
L'assessore comunale ai grandi eventi Leone Zilio ha ricordato che "c'era un pulmino sul quale i tedofori potevano salire per arrivare in piazza, ma Pamich è stato lasciato per strada ed è arrivato tardi alla cerimonia. Ci è dispiaciuto, ma non è colpa nostra; abbiamo anche inviato un'e-mail con le nostre rimostranze alla fondazione".