Giorgia Meloni è arrivata nel Municipio di Niscemi (Caltanissetta), il paese sconvolto dalla frana. La premier prima di arrivare nel comune ha sorvolato in elicottero le zone colpite dal maltempo con il capo della protezione civile Fabio Ciciliano. In Municipio Meloni è invece col sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. Intanto il Comune siciliano continua a franare. Si tratta di un intero versante collinare che sta scivolando verso la piana di Gela, trascinando con sé quartieri interi e lasciando dietro case inaccessibili, strade spezzate e una comunità costretta a lasciare tutto. Insomma, la situazione resta estremamente critica e in continuo peggioramento.
Il fronte del movimento franoso ha ormai raggiunto i 4 chilometri di estensione, con una zona rossa larga 150 metri dal margine del cedimento. La frana è ancora attiva e finché non si arresterà sarà impossibile fare una stima definitiva dei danni e del numero complessivo di persone coinvolte. Al momento, gli sfollati sono almeno 1.500, ma il dato potrebbe crescere ulteriormente. Secondo la Protezione civile, le abitazioni che si trovano sul ciglio della frana dovranno essere demolite se non sarà la frana stessa a distruggerle. È per questo che si sta già ragionando su una delocalizzazione definitiva di parte della popolazione, con un censimento delle persone che necessitano di sostegno e di una nuova sistemazione.
Per il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci "è una sciagura annunciata. Che quel terreno fosse franoso lo sapevano anche i bambini. Le esperienze passate purtroppo non hanno insegnato nulla. È come se ci fossimo affidati al fato. Del resto, da noi in Sicilia si dice ancora: 'Comu finisci si cunta', ovvero 'racconteremo come finirà: alla fine la natura presenta il conto'".