Nell’era dei social la realtà viene raccontata in ogni sua sfaccettatura. Ci sono volte, però, in cui il buon senso e il buon gusto dovrebbe essere preso in mano più saldamente di uno smartphone. Ed è ciò che è accaduto a Roma, dove una tragedia si è trasformata in show da social. Un giovane di 18 anni, infatti, ha perso la vita dopo essere stato travolto da un’auto in via Filippo Fiorentini, al Tiburtino e, mentre il dolore domina i soccorsi, c’è chi fa business sulla morte.
L’incidente è avvenuto nella tarda serata di sabato: una Smart guidata da un 32enne ha investito il ragazzo che attraversava sulle strisce pedonali. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante i disperati tentativi di rianimazione degli operatori del 118. L’automobilista si è fermato nel vano tentativo di soccorrerlo e ora è sottoposto ai test di rito. Ed ecco, però, che arriva lo spettacolo digitale. Sui social appare un video girato da un aspirante influencer, “Ottavo Re di Roma”, all’anagrafe Giuseppe Basile. In quei drammatici istanti, mentre il corpo del giovane giace coperto da un telo termico, lui non pensa al rispetto, non pensa al silenzio, ma alla clip che farà like.
“Inquadra lì, vieni qua”, dice al suo cameraman improvvisato, assumendo con leggerezza insolita il ruolo di cronista da like. E poi l’uscita sgradevole che ha fatto esplodere la rete: “Mi trovo al posto giusto nel momento giusto”. Non un pensiero per la vittima, non un attimo di pietà, ma l’istinto da creatore di contenuti macabri. Inevitabili i commenti indignati degli utenti: “Sei uno sciacallo”, scrive un follower. “Pur di ottenere like vai a fare sciacallaggio sul luogo di un incidente stradale, come fai a non vergognarti?”. “Riprendi un incidente mortale e dici che ti trovi al posto giusto nel momento giusto. Vergognati”, si legge ancora. Gli investigatori cercano ora di ricostruire la dinamica dell’investimento. Non c’è da indagare, però, sulla pruriginosità di chi usa la morte per trasformarla in un contenuto virale. Qui le colpe sono già accertate.