Si torna a parlare di Garlasco a Lo Stato delle Cose. Nella puntata in onda lunedì 2 febbraio su Rai 3, tra gli ospiti di Massimo Giletti ci sarà il giudice Stefano Vitelli. La toga ricostruirà i "ragionevoli dubbi" che lo portarono ad assolvere in primo grado Alberto Stasi. Insomma Vitelli spiegherà in studio tutti gli elementi che - a suo dire - scagionerebbero l'allora fidanzato di Chiara Poggi. E proprio mentre la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio prosegue.
Intanto - secondo fonti Rai - la famiglia della vittima avrebbe commissionato una nuova consulenza per analizzare le tracce di sangue nella villetta di via Pascoli. Si tratta della terza iniziativa in poche settimane, dopo l’analisi del criminalista Redaelli secondo cui l’aggressione sarebbe iniziata in cucina, compatibilmente con le tracce genetiche di Stasi, e dopo le perizie informatiche sul pc dell’allora fidanzato della vittima, in base alle quali Chiara avrebbe visto l’anteprima della cartella pornografica la sera prima di essere uccisa.
La nuova analisi, invece, riguarderebbe i movimenti di Stasi all'interno della casa, una volta trovato il corpo di Chiara. L’analisi tornerebbe sul fatto che Stasi non avrebbe potuto fare uno "slalom" tra le tracce di sangue e schivare in particolare l’ampia pozza di sangue ("blood pool") sul gradino zero della scala che conduce nel seminterrato. Insomma, come ha fatto a non calpestare le tracce?