Nella puntata di Quarto Grado andata in onda su Rete 4 venerdì 20 febbraio, Gianluigi Nuzzi si è scusato pubblicamente con il consulente Oscar Ghizzoni, figura coinvolta nel caso del delitto di Garlasco, giallo a cui la trasmissione ha dedicato come sempre un ampio segmento. Il chiarimento è arrivato in apertura del dibattito sull’omicidio di Chiara Poggi, vicenda che continua ad alimentare il dibattito pubblico.
Al centro della polemica, alcune considerazioni espresse in una precedente puntata sul curriculum del chimico forense, consulente della difesa di Alberto Stasi, impegnato nella consulenza sull’impronta 33, uno degli elementi più discussi dell’inchiesta. Rivolgendosi direttamente al professionista, Nuzzi ha riconosciuto l’errore: "Ho ricordato che lui ha iniziato come bagnino e la cosa è venuta fuori male, ha fatto un errore". Il riferimento era ad alcune esperienze lavorative giovanili di Ghizzoni, citate in studio e finite al centro di critiche.
Il conduttore ha quindi precisato il senso delle sue parole: "Io stimo incondizionatamente tutte le persone che si fanno un ‘gran mazzo’, fatemelo dire, che fanno molta fatica, che pur di arrivare al loro obiettivo fanno dei lavori umili". E ancora: "Io avevo iniziato da ragazzo, facevo anche il cameriere per guadagnare qualche soldo, quindi capisco benissimo Oscar Ghizzoni, che è diventato un professionista ed è impiegato in tante indagini".
Le scuse arrivano dopo che, in una precedente puntata, erano stati elencati alcuni passaggi del percorso professionale del consulente, tra cui il lavoro da assistente bagnino e un’esperienza come insegnante supplente. Nuzzi, da professionista vero, riconosce l'errore.