C'è tanta indignazione dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo deceduto dopo il trapianto di un cuore danneggiato. E mentre l'inchiesta giudiziaria avanza, l'ospedale Monaldi di Napoli è diventato il bersaglio di un'ondata di odio. Stando al Corriere della Sera, il clima è invivibile. Le pagine social del nosocomio sono state sommerse da insulti: "Bas***di, spero vi facciano del male", si legge. E ancora: "Li dobbiamo andare a prendere uno per uno".
Minacce che hanno costretto la direzione a disattivare i commenti su Facebook e Instagram e ad allertare i vigilantes per proteggere i medici da possibili aggressioni. Il caso del bimbo di poco più di due anni ha fatto crollare la fiducia nei confronti dell'ospedale che ora fa i conti con decine di disdette, non solo in cardiochirurgia. Sempre secondo il Corsera un paziente dell'oculistica ha annullato un intervento di cataratta spiegando di non fidarsi più della struttura.
Nel frattempo gli inquirenti stanno setacciando le chat scambiate tra i medici dell'équipe che, tra Bolzano e Napoli, si occupò di quel trapianto di cuore fallito il 23 dicembre scorso. Secondo la ricostruzione la funzionalità del cuore proveniente dall'Alto Adige è stata compromessa da una catena di scelte tecniche fatali. Il trasporto è avvenuto in un contenitore meno evoluto rispetto ai modelli suggeriti dalle linee guida, ma l'errore più grande sarebbe avvenuto quando il personale del Monaldi ha chiesto ai colleghi bolzanini di integrare il ghiaccio mancante fino alla copertura completa del secchiello. In quel momento, però, non è stato utilizzato ghiaccio d'acqua, ma ghiaccio secco, che ha letteralmente "bruciato" l'organo.